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sabato 19 maggio 2012

Archimede Pitagorico




Il nonno, alias Archimede Pitagorico è l'inventore della famiglia.
Quando ero ancora in fasce, avevo nella culla il prototipo (dicono molto rudimentale) delle radioline che adesso usano tutti i genitori, per sentire i propri bambini, dalla stanza accanto.
Se avesse brevettato l'idea..chissà...
Negli ultimi anni si è dedicato ad un'altra invenzione, ha realizzato il prototipo e ha presentato il brevetto.
Di che si tratta?
Per una come me che non ha assolutamente niente a che fare con concetti di fisica e matematica è difficile spiegarlo però posso descrivere un'episodio significativo.




In macchina, stiamo raggiungendo Pisolo e figlie in montagna.
Con noi c'è anche "l'invenzione": un isieme di fili elettrici che uscivano dal volante gli si arrotolavano intorno e si dirigevano ad un paio di contatori appoggiati sul freno.
Sin dalla partenza avevo notato che passanti e automobilisti ci osservavano incuriositi
(staranno guardando me? non sono così figa oggi in tenuta da montagna e poi vedono solo la testa! forse la mia chioma inganna, mi scambiano per una ragazzina. vuoi vedere che abbiamo lasciato il sacchetto della spazzatura sul tetto? ...bo?).
All'incirca a metà strada siamo stati costretti a rallentare. C'era stato un incidente. Viaggiavamo a passo d'uomo (eh? ma questi ci guardano e ridono, cosa avranno da ridere?).
Inizio a guardarmi intorno, osservo mia madre, poi mio padre, la macchina.
A parte il marchingegno piazzato tra il cambio e il freno a mano, sembrava tutto normale.
Ogni volta che la macchina affrontava una salita il nonno esultava soddisfatto:
"Guarda, guarda come aumenta, vedi? Funziona, funziona! Più fa freddo fuori, più il motore si scalda, più la mia idea viene confermata!"
"Babbo, credi sia possibile che la gente che ci passa accanto ci guardi è rida?"
"Ma, no. Perchè dovrebbero farlo?"
"Sono proprio sicura, guardano la macchina, esattamente all'altezza dello specchietto, dal lato di mamma, poi guardano sul tetto, sopra la mia testa e ridono. Mamma, guarda i tedeschi qui accanto, guarda come ridono"
Nonna:  "Io non vedo niente di strano. Casomai sono loro che sono stranieri!"
"...."
Il viaggio è proseguito così fino a destinazione.
Quando sono scesa dalla macchina mi è bastato un attimo per capire perchè ridessero tutti.
Accanto allo specchietto passeggero c'era un piccolo filo elettrico nero che risaliva lungo la portiera e spariva sotto una guarnizione, all'altezza del tetto, in prossimità dell'antenna che ahimè non era proprio di quelle tradizionali.
"Pa, cosa sarebbe quella cosa?"
"Quel filo nero? Serve per collegare la mia invenzione"
"mmm.., e quella sul tetto?"
"L'antenna"
"...."
"Sai com'è, si svita, me l'hanno rubata già due volte, allora ho preso un filo di ferro, l'ho fissato bene alla base, l'ho arrotolato, così non vola via e in cima ci ho messo.."
"Ho capito. Hai ragione, funziona benissimo e non la ruberanno di certo!"

Qualche giorno fa il brevetto è stato approvato; manca solo lo sponsor.
Intanto Archimede traffica con i suoi apparecchi futuristici invadendo lentamente ogni spazio abitabile dell'appartamento che condivide con nonnarassegnazione e una cosa è certa questo non sarà l'unico post dedicato a lui.

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