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mercoledì 16 maggio 2012

L' inizio di tutto


Finalmente il giorno che aspettava era arrivato.
Aveva preso quella decisione con fermezza, non aveva avuto dubbi. Eppure quella mattina le sembrò tutto così folle, la sua vita sarebbe completamente cambiata; come aveva potuto essere così sicura?
Per sempre. Quelle due parole fluttuavano nella sua mente.

Francesca era un'ottimista.
Prendere decisioni era la sua specialità: il suo cuore non avrebbe avuto dubbi, le avrebbe indicato la strada giusta e, se si fosse sbagliato, allora lei sarebbe ritornata sui suoi passi o avrebbe trovato un'alternativa. Facile. Niente è per sempre.

Appunto, tranne quella volta. Le emozioni l'avevano guidata fin lì ma non poteva più evitare quelle due parole.
Eppure era stata proprio lei a fare in modo che lui le chiedesse di sposarla.

Si era trasferita in un piccolo bilocale in un'altra città, lasciando la famiglia, gli amici e gli studi.
Per mantenersi aveva dato fondo a tutti i suoi risparmi e aveva dovuto destreggiarsi con i lavori più disparati.
Così una sera d'estate, in riva al mare, nello stesso posto in cui si erano incontrati la prima volta, dopo un anno esatto, guardandolo fisso negli occhi, gli aveva detto:
"Ho deciso, ritorno a casa mia, dalla mia famiglia per riprendere da dove ho lasciato. Ho riflettuto abbastanza e sono sicura, sei tu l'uomo giusto per me, ma non posso costringerti, perciò prenditi ancora tutto il tempo che ti serve. Io, intanto, vado".
Il cuore di Francesca aveva troppa nostalgia.
Per continuare su quella strada doveva avere più certezze.
Ed infatti, dopo pochi secondi, lui incredulo e stranito le aveva risposto così:
"No, tu non vai da nessuna parte; sposiamoci!"

I preparativi erano stati complessi; allo stesso tempo entusiasmanti ed estenuanti.
Curioso come quelle due parole stessero perfettamente una nell'altra.

Gli invitati e gli inviti, il ristorante, i posti a sedere, le bomboniere, i confetti, i ringraziamenti, la lista nozze, la chiesa, il menù, la torta, i testimoni, i fiori, il viaggio di nozze e il vestito!
Non aveva avuto il tempo di fermarsi a riflettere su quel per sempre.
Le ci volle un po' per schiarirsi le idee. Fece colazione e intanto si chiedeva se fosse questa paura il motivo per cui tanti matrimoni finissero prima di arrivare all'altare.
Si guardò intorno, quello era l'ultimo giorno da figlia nubile a casa.
Certo, viveva già lontano, ma con la certezza di poter tornare indietro in qualunque momento.
Sedette osservando la famiglia alle prese con gli ultimi particolari.
Ad un tratto sua madre, avvicinandosi con aria dimessa ma attenta, attirò la sua attenzione :
" Devo dirti una cosa importante, non te ne ho parlato prima perchè temevo potesse influire sulle decisioni che hai preso nell'ultimo anno. Credo che sarebbe un errore se tu cambiassi strada ma devo rischiare."
Francesca fece un cenno col capo: "Dimmi".
"Paolo ti ha cercata molte volte ultimamente, ha detto che è pentito, che è cambiato, che non vuole perderti".

Quella con Paolo era stata un'esperienza fondamentale da cui Francesca aveva tratto la sua prima regola sui rapporti di coppia: mai accontentarsi.

Improvvisamente le parole "per sempre" smisero di fluttuare trovando un posto preciso nel cuore di Francesca che con aria orgogliosa e decisa rispose:
"Mamma, stai tranquilla, Paolo fa parte del passato, non ho alcun dubbio sull'uomo che ho scelto di sposare".

3 commenti:

  1. Mi sa che sei impazzita tutta in una volta!
    Continua s scrivere su di te che sei brava!

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  2. Lo sapevo che l'avresti fatto. Ed ora ti copio. E ti cito pure (nel senso che parlo di te nel mio blog... mica ti faccio causa!)
    brava, un bacio a brontolo e cucciolo
    ZioFesterMusicante (ma non sarà questo il nome del mio blog...)

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    1. Mi piace questo soprannome...dobbiamo pensarne uno per la tua signora!

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