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giovedì 24 maggio 2012

Il risveglio

Il primo ad alzarsi è Pisolo.
Lui non lo sa, ma io lo sento mentre prepara la sua colazione, sento l'odore del caffè e aspetto con ansia che me ne porti una tazzina a letto.
Penserete che sono una viziata. Ebbene lo sono, mi ha abituata così mio padre, potete dare la colpa a lui!
Considero questo gesto una notevole dimostrazione di affetto e aggiungerei che, se non fosse per quel caffè, io potrei restare a dormire per altre otto ore.
La caffeina fa effetto dopo circa 20 minuti e la mia giornata comincia, ma il dramma è dietro l'angolo: svegliare le bambine.
All'inizio erano coccole, bacini e carezze inefficaci, poi sono diventate urla, minacce e punizioni altrettanto inutili.
Finchè, recentemente, ho scoperto Star Trek.
Accendo la tv e:
"Ragazze svegliatevi, è iniziata la puntata di Star Trek!"
Dopo questo richiamo infallibile, con rapidità inaspettata, le mie figlie si alzano dal letto, prendono la "copertina" e di corsa si lanciano sul divano. Probabilmente, solo un terremoto avrebbe lo stesso risultato.
"Per favore, adesso, cominciate a prepararvi, altrimenti spengo"
In men che non si dica sono vestite. La puntata finisce giusto in tempo perchè possano fare colazione con calma, lavarsi i denti e la faccia, mettere la giacca ed uscire.
Le guardo con soddisfazione, mentre attraversano la soglia di casa, sorridenti e di buon umore.
Così la giornata inizia bene anche per me che, dopo averle accompagnate alla fermata dello scuolabus, me ne ritorno a casa serena e fiera, come se avessi vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi.

Questa mattina però.....
Mentre aspettavamo lo scuolabus, ero intenta a regolare le bretelle dello zaino di Brontolo.
"Cucciolo, per favore, potresti mantenere le chiavi di casa?"
"Certo mamma"
"Ecco fatto, metti lo zaino in spalla e sali sul pullman"
Cucciolo era già salita e stava per sedersi sembrava tutto normale ma io avevo una strana sensazione. Mi mancava qualcosa.
"Le chiavi! Cucciolo! Le chiavi"

Ecco, lei ha sicuramente preso da me, insieme siamo un disastro.

1 commento:

  1. Povero Pisolo. Quanto lo capisco. cosa è costretto a sopportare. E non mi riferisco al caffè mattutino, bensì alle chiavi e agli innumerevoli episodi analoghi che è costretto a fronteggiare quotidianamente.

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