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sabato 26 maggio 2012

La pettinatura


Avete presente quelle mattine in cui ci si sveglia con la sensazione di aver trascorso la notte scalando una montagna?
Ecco, ieri è stata una di quelle giornate.
Occhi spenti e relative occhiaie. Gambe stanche e doloranti. Capelli crespi e disordinati.
Davanti a me, riflessa nello specchio c'era Medusa, il mostro della mitologia greca.
Armata di santa pazienza, ho dato inizio al restauro.
Per gli occhi un impacco freddo di camomilla, per le gambe un bel massaggino e per i capelli?
Non volevano saperne di stare in ordine.
"Uffa, adesso sai che faccio? Un bel raccolto tipo Audrey Hepburn!"
Ed eccolo qui, perfetto! Sono uscita, contenta del risultato ottenuto.
Al bar.
F: "Ehi, hai raccolto i capelli? Che novità"
M: "Dove devi andare così elegante?"
"In nessun posto. Stamattina dovevo sconfiggere il mostro che è in me"
(non sono convinta che gli piaccia ma di sicuro si nota)
Intanto la signora del tavolo accanto ci osservava.
Al panificio.
"Buongiorno, come stai bene con questa pettinatura, complimenti!"
"Grazie" (devo pettinarmi così più spesso)
Alla cassa del supermercato.
"Come stai bene, dovresti farla sempre questa pettinatura"
A casa.
Zia Clara rivolgendosi a Pisolo:
"Allora, ne vogliamo parlare, che pensi della pettinatura di tua moglie?"
Pisolo: "Parliamone; le ho già detto che a me non piace assolutamente"
zia Clara: "Secondo me la invecchia"
Pisolo: "Infatti, è la stessa cosa che penso io"
"... mi hanno fatto un sacco di complimenti!"
zia Clara: "Ti ricordi come diceva nonna?  Nessuno ti dice lavati la faccia che sei più bella di me"

Questa mattina ho rivisto la signora del bar.
"Ieri era bellissima con quella acconciatura, le stava veramente bene!"
"..."

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