Pagine

giovedì 14 giugno 2012

In viaggio con Italo

Eccoci qui: carrozza 11, posti 19, 20, 23.

Sveglia alle 6:00, e che ve lo dico a fare, per me è una tragedia.

Pisolo è nervosissimo, come se dovesse partire lui.
Inizia ad essere teso già due ore prima di uscire e gira per casa, come un criceto sulla ruota: "Presto, fate presto".



Cucciolo ha rempito lo zaino fino a farlo scoppiare.
Dentro, oltre al necessario per i compiti, ci sono:
il Nintendo DS con 5 giochi, ognuno nella sua custodia;
un paio di libri;
qualche disegno da colorare;
un quadernone;
un righello (non si sa mai);
l'astuccio completo;
le istruzioni e il materiale per fare l'origami;
una spazzola;
una sveglia.

Brontolo ha in una mano la valigetta dei colori e nell'altra la sua papera gigante.





Arriviamo alla stazione carichi di cose e di meraviglia, c'è una saletta d'attesa dedicata ai passeggeri di Italo.
Monitor alle pareti su cui scorrono immagini del treno,
una scritta luminosa circonda la stanza,
ci sono diversi divanetti in pelle e tavolini,
il personale è gentilissimo e molto giovane.
Dopo qualche minuto il treno è pronto, possiamo salire.
Eccolo, finalmente, che bei colori, fanno allegria.
L' odore di nuovo impregna l'aria.
Tutto il personale indossa una divisa grigia e bordeaux, molto professionale.

L'nizio sembra perfetto ma a metà viaggio è inevitabile il confronto con Frecciarossa perciò eccolo:
le carrozze sono più rumorose, i sedili scomodi, si sta stretti come in aereo.
Ci sono dei distributori automatici di snack ma sono un po' cari.
Il collegamento wireless è in manutenzione.
Preferisco Trenitalia.

Detto ciò, devo raccontarvi un episodio.

Proprio non ho potuto fare a meno di ascoltare due ragazzi che si erano appena conosciuti e discutevano del wc.
Lei: "Hai visto come sono puliti?"
Lui: "Si, ho notato"
"Pensa che una mia amica, in un bagno pubblico, ha preso un batterio che le ha creato un sacco di problemi. Forse, quasi quasi, l'ho preso anch'io"
"Ah. Ti sei curata?"
"Ho dovuto prendere degli antibiotici"
"Anche da noi, in caserma, 120 persone hanno contratto un virus cinese che non si vedeva dal secolo scorso. Sono finiti tutti in ospedale"
"E tu come hai fatto? L'hai scampata?"
"Per fortuna ero a casa. Dovevo operarmi all'alluce per un unghia incarnita"

No comment.


1 commento:

  1. allora quando Elio dice "ho le papille gustative interrotte" oppure "ho un gomito che mi fa contatto col piede" non è poi così surreale. E bisogna viaggiare con NTV per sentire 'ste cose?

    RispondiElimina