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martedì 12 giugno 2012

Italo



Sabato.

Fatto. Partenza 14, rientro 27. Italo, classe smart, carrozza cinema gratis.

Considerazioni.
1. I sedili sono disposti in fila per due. Noi siamo tre.
2. La classe smart non ha il vagone ristorante, nè un bar.
    Portare panini, snack, qualcosa da bere. (Una borsa in più).
3. Sembra che sarà trasmesso un solo film,  questo: il papà di Giovanna (Pupi Avati).

Da Wikipedia.
Nella Bologna di fine anni '30, Michele Casali insegna disegno presso l'istituto dove studia la figlia Giovanna. La sua iperprotettività non gli permette di accorgersi dei nascenti disturbi mentali della figlia, non riuscendo così a salvarla da un destino tragico, quando viene rinchiusa in un istituto psichiatrico dopo aver ucciso la sua migliore amica. La grandezza del padre consiste nel saper abbandonare ogni aspetto della sua vita materiale (inducendo addirittura la moglie ad avere una relazione col suo miglior amico) pur di restare indissolubilmente legato alla figlia.

Avrei dovuto controllare prima, si spegne tristemente l'illusione di due ore di pace, portare qualcosa da fare. (Altra borsa).

Intanto, Cucciolo impartisce lezioni di portamento a Brontolo.
Pare che nonnarassegnazione le abbia chiesto di indossare qualcosa di femminile.
Brontolo ce la mette tutta e parte con l'imitazione delle modelle in passerella.
Una mano sul fianco, l'altra penzoloni.
Pancia in dentro, petto in fuori, testa alta, passi lunghi e ben distesi...troppo distesi.
"Mamma, adesso possiamo fare le valigie?"
"E' presto, c'è tempo"
"E allora? Iniziamo in anticipo. Non mi fido di voi due, sicuramente riuscirete a dimenticare qualcosa!"

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