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martedì 5 giugno 2012

Mi viene da ridere

Le giornate sono più lunghe, la temperatura è mite e il giardino in fiore, dalla finestra si vedono il tavolo, le sedie di legno e il barbecue in pietra; è tutto pronto.
La fantasia approda subito ad una tavola apparecchiata, salsicce e costine, verdure grigliate, bruschette, vino rosso, il profumo della carne che cuoce...che meraviglia ma...

Noooo! Rieccole, sono tornate, l'incubo di quelli dal sangue buono: le zanzare.

Ogni anno si ripete la stessa triste storia.
E' un flagello.
Zanzariere impenetrabili adornano tutte le finestre. Pisolo, armato di insetticida spray, sfoga lo stress accumulato durante l'anno;
il giardino diventa un campo di battaglia e la nostra casa si trasforma in una fortezza inespugnabile.

Ma non è sufficiente.
Basta un attimo, apri la finestra per chiudere le imposte, ed accade l'inevitabile, la zanzara entra e si apposta guardinga, aspettando l'ora perfetta per colpire, quando tutti siamo indifesi, durante il sonno.

Quello è il momento in cui entra in azione mammacanta.
Sento il ronzio, accendo la luce e aspetto. So già che si fermerà dove si sono fermate tutte le altre prima di lei, proprio lì, accanto all'applique.
Lentamente raccolgo il giornale, salgo in piedi sul letto, prendo la mira e sbang!
Morta, spiaccicata.
Che soddisfazione, lasciatemelo dire.

"L'hai voluto tu, insetto malefico!"
Pisolo apre gli occhi, mi guarda sconcertato, sospira, si volta e riprende a dormire.
Io resto lì, in piedi, al centro del letto con l'aria di chi l'ha fatta grossa e mi viene da ridere.

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