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mercoledì 6 giugno 2012

Tempi di crisi economica

Un anno fa le autostrade dell'esodo erano trafficatissime, i fuoristrada invadevano i marciapiedi, i ristoranti erano pieni. Tutti potevamo guardarci intorno e chiederci dubbiosi di che diavolo di crisi parlassero i media. Oggi, purtroppo, ne abbiamo un'idea precisa.
Dobbiamo rivedere le priorità e riorganizzare lo stile di vita.

Da qualche giorno mammacanta sta facendo l'elenco delle cose che contano veramente e si è accorta che ha dedicato poco tempo alla trasmissione di questi valori alle sue figlie.
Certo, l'agire quotidiano è l'esempio migliore che può dare, ma non è abbastanza perciò ha introdotto le parole 'decrescita felice' ed ha raccolto le prime impressioni.

Le nostre zucchine
Cucciolo: "Chi sarebbero i responsabili di questo disastro? Gli stessi che inquinano i mari e devastano le foreste?"
"Più o meno, però, devi capire che non possiamo continuare a vivere come se al mondo ci fossimo solo noi, dobbiamo condividere le risorse del nostro pianeta e questo vuol dire non sprecarle e tutelarle"
"Si, però come facciamo?"
"Facciamo che spegniamo le luci se non servono, non stiamo mezz'ora sotto la doccia, usiamo poco la macchina, mangiamo tutto il cibo che compriamo ma soprattutto acquistiamo solo quello che ci serve"
"Cioè niente più giochi, vestiti belli, pallavolo e sax?"
"Pensi di avere pochi giochi?"
"Ne ho tanti, alcuni non li uso più, potremmo darli ai bambini che non ne hanno, sono ancora nuovi, sarebbe un peccato buttarli".
"Vero. E che mi dici dei vestiti?"
"Ho un armadio pieno! Mi servirebbe solo qualche maglietta"
"Hai capito adesso, cosa voglio dire?"
"Si, però posso continuare a fare pallavolo e a studiare sax?"
"Certo che puoi, se lo desideri veramente, ma devi metterci tutto l'impegno possibile"
"Va bene"
"Hai visto come è diventato bello il nostro orticello? Che ne pensi di darmi una mano a raccogliere le zucchine?"
"Siiii. L'anno prossimo lo facciamo più grande? Così non dovremmo più andare a fare la spesa dal fruttivendolo, pensa che risparmio!"

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