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mercoledì 11 luglio 2012

La colpa

Ogni anno, tra giugno e settembre, Cucciolo e Brontolo, trascorrono una settimana in colonia.
Le creature si divertono moltissimo, fanno nuove amicizie, tanto sport e mangiano divinamente.
Il viaggio di ritorno trascorre nel silenzio totale e tra fiumi di lacrime.
Diciamo pure che se una vacanza così, dovessimo farla tutti insieme, non costerebbe poco, invece, con questo stratagemma, loro si divertono mentre io e Pisolo ci godiamo un po' di tempo da soli...capisc' a mme.
Ieri, mentre assaporavo il mio momento di solitudine e relax, ha squillato il telefono.
Era la dottoressa del camp che mi informava riguardo la salute di Cucciolo: placche in gola e febbre.
Un'amica, giustamente, mi ha fatto notare che le parole "relax, da soli e capsc'a mme" non collimano con la parola mamma.
Ed eccolo lì, fermo alla gola, il senso di colpa latente; come se, godere di qualche momento di solitudine, meritasse una punizione.
Concepire un figlio corrisponde con la nascita di questo sentimento implacabile.

Potrei riportarla a casa.
Sì, ma così, la sua vacanza finirebbe prima ancora di cominciare. E che fare con Brontolo?
Non devo esagerare, è solo un po' di mal di gola, io la curerei nello stesso modo.
Eh, però, le coccole non gliele fa nessuno.
Aspetterò solo un giorno.
Se domani avrà ancora la febbre andremo lì e alloggeremo nei dintorni finchè non sarà guarita.

Una cosa è certa: quest'estate consumeremo l'asfalto della Milano-Brennero come fosse burro.

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