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sabato 14 luglio 2012

Tra immaginazione e realtà

Ieri sera Cucciolo ha preso l'ultima dose di antibiotico e mi ha confermato che i simpatici amici, stabilitisi sulla sua testa, sono stati prontamente eliminati.
Con un inglesismo dietro l'altro, mi ha raccontato delle sue giornate al camp, delle mirabolanti acrobazie sul crazy jump, delle partite a tennis, di serate disco dance e di elettrizzanti sfide canore tipo X Factor.
Naturalmente la mia immaginazione l'ha vista volteggiare come un'acrobata del circo, agganciata agli elastici e in pose strabilianti, effettuare una volèe manco fosse Sara Errani, imitare perfettamente Heather Parisi ed esibirsi cantando l'aria della Regina della notte (Mozart, Il flauto magico).
Gongolo, piena di soddisfazione.
Che bel film.....all'improvviso uno squarcio nella pellicola...dove cavolo è Brontolo?
La creatura sta benissimo.
Si diverte talmente tanto che non ha tempo per telefonare a casa.
Io sono qui, a spupazzarmi lo sguardo di disapprovazione di quelli che è troppopiccolaperandaredasola, a struggermi chiedendomi se ho fatto la cosa giusta, e lei non si degna nemmeno di sentire la mia mancanza.
Vabbè, meglio così.
Intanto qui le giornate trascorrono serene.
Posso parlare al telefono seduta sul divano, non barricata in bagno e seduta sul water, come costretta di solito per evitare continue interruzioni.
Posso leggere il giornale dalla prima all'ultima pagina in un solo giorno.
Posso prendere lo spartito e cantare l'aria che sto studiando finchè ne ho abbastanza.
Posso sentire la bambina della casa accanto 'capricciare' a squarciagola, la madre A rispondere minacciosa, il padre A mettere tutti a tacere e pensare: non è un problema mio.

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