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mercoledì 8 agosto 2012

Dar gioia e`un mestiere duro

Durante i mesi di luglio e agosto, nella Apple Valley, si svolge un festival di teatro di figura e arti popolari, dedicato ai bambini.
La famiglia felice non perde uno spettacolo.
Ieri sera, percio`, hanno inghiottito un pezzetto di cioccolato con le nocciole e sono usciti.
In macchina al buio.
B: "Mamma, ho i denti sporchi?"
"Secondo te?"
"Si`"
"Siamo qui al buio. Secondo te?"
"No"
"..."
Lo spettacolo e`stato commovente, ha affrontato con delicatezza temi che stanno a cuore a molti: obesita`, dieta, solitudine, vita, morte e amore.
Brontolo ha iniziato a singhiozzare a meta`della storia e ha smesso solo prima di addormentarsi.
Lei e`una brontolona emotiva, si commuove quando sente una musica triste e adora crogiolarsi in queste emozioni, nonostante i pianti amari.
L'eta`della ninna nanna e`stata una valle di lacrime.
Nonnarassegnazione doveva ripeterle cento volte una vecchia nenia, triste e lamentosa, che canta di un lupo che mangia una pecora.
Ancora, ancora, ripeteva singhiozzando.
Brontolo individua la tristezza da lontano e, a volte, fa vedere a Mammacanta, cose che lei non vede piu`per abitudine.

2 commenti:

  1. Con i loro occhi si rivedono tante cose. Difficile è dargli gioia e attenuargli dolori. Difficile il mestiere di vivere e farli vivere. Sono diversi eppure hanno i tuoi lati, no?
    E' bella la vostra immagine, il buio e i denti sporchi di cioccolato. Mi viene voglia di stringerli.
    Un abbraccio
    Raffaella

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  2. Ciao, bentornata. Proprio vero. Ci tocca un mestiere impegnativo, senza garanzie di successo ma allo stesso tempo divertente, come quando rivediamo in loro pezzi del nosto io assopito. grazie dell'abbraccio.

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