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domenica 26 agosto 2012

La solita telefonata

Succede sempre cosi`.
Nonnarassegnazione si accomoda sulla sedia.
Intanto, NonnoArchimede, da vero gentleman, prende il cellulare e si muove attento, alla ricerca del punto in cui il segnale e`piu`forte.
Quando lo trova srotola il cavo, monta l'auricolare e lo passa alla nonna che, mentre lo infila nell'orecchio, solleva le gambe poggiandole su un'altra sedia.
Un cenno di approvazione al nonno e`il segnale che puo`comporre il numero.

"Pronto, mammina?"
"..."
"Sono io, Nonnarassegnazione, come stai?"
"..."
"a.a.a.a"
"..."
"e.e.e"
"..."
"mmm"
"..."
"ah, si`"
"..."
"a.a"
"..."
"a.a"
"..."
"vabbe`-vabbene"
"..."
"e.e"
"..."
"vabbe`"
"..."
"cia`-ciao"
"..."
"cia`"

Fatto.
Di fronte all' incredulita`generale, Nonnarassegnazione sfila l'auricolare e, con disinvoltura, lo riconsegna al nonno che lo riavvolge e rimette tutto a posto.
Non e`chiaro se, almeno lui, abbia capito qualcosa. Nessuno fa domande. Di certo Bisnonna sta bene.

2 commenti:

  1. Eh...si... và bene...infatti...Questa telefonata mi ricorda vagamente qualcuno...:)))

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  2. trattasi del personalissimo alfabeto fonetico femminile, la nostra lingua universale costruita in anni di lunghe conversazioni

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