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venerdì 26 ottobre 2012

Cuore di mamma

Ieri pomeriggio Mammacanta e Cucciolo sono sprofondate nell'abisso isterico della preadolescenza.
Un alternarsi di "Mamma, aiutami", "Mamma, faccio da sola", "Mamma, ti odio", "Mamma, scusa, ti voglio bene".
Pare che l'affermazione di se`passi anche attraverso la negazione della mamma.
Cinque ore di urla e battaglia emotiva, poi, finalmente, e`calato il silenzio.
Un vuoto assordante, come dopo una serata in discoteca.
Mammacanta si e`sdraiata sul letto, ha tirato su l'amato piumino e si e`arrotolata su un fianco abbracciandosi le ginocchia.
Avrebbe voluto dormire ma non riusciva a smettere di pensare a quel filo che lega una madre al suo bambino e che, lentamente, si srotola come un gomitolo.
Lo ha sentito, per la prima volta, quando Cucciolo ha iniziato a camminare,
si guardavano felici e sicure:
quei piedini l'avrebbero portata ovunque, con loro avrebbe scoperto il mondo.
La seconda volta e`stata il primo giorno di asilo,
mentre il filo si srotolava, loro procedevano orgogliose e piene di aspettative:
era il momento dell'amicizia e della solidarieta`.
La terza e`stata all'ingresso nella scuola elementare,
continuava ad allungarsi ma loro erano fiduciose e disponibili:
all'orizzonte si vedevano autonomia e accenni di liberta`.
Finche`, nel giorno in cui Cucciolo ha compiuto dieci anni, il filo e`finito, ha smesso di srotolarsi, lasciado entrambe con in mano un capo che non intendono lasciare e che resta costantemente teso.
Qualche volta pende da un lato, altre resta in equilibrio, altre si impiglia scatenando l'abisso isterico. Cucciolo strattona forte, piu`forte che puo`, ma non vuole che il filo si spezzi, ne`che Mammacanta lasci la presa.
Sono giorni di grida e di resistenza, di liberta`che fa paura.
Giorni di coraggio e di sfide, di ricerca di se`.
Giorni di amore, di odio e di indipendenza.
Giorni che riducono in poltiglia il cuore di Mammacanta.

1 commento:

  1. brava, bellissimo. comunque dovresti sapere (meglio di me, che sono solo un papà) che il filo non è finito, ha solo incrociato un primo nodo. Poi si allungherà ancora, parecchio. L'importante è che né tu né la piccola grande belva lasciate la presa.
    Un bacione dallo Zio

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