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sabato 20 ottobre 2012

La maledizione del piumino

Giovedì. In Brianza soffia un vento freddo, il termometro segna 10*.
Mammacanta ha preparato tutto e sospira la prima notte d'autunno sotto il piumino caldo:
lenzuola tolte, coperte lavate e stese ad asciugare, federe sostituite, sacco in posizione.
A questo punto, dovrebbe andare a ritirare il piumino in lavanderia ma la ricevuta e`nel portafoglio di Pisolo e lui e`in ufficio.
Ore 19.00.
La speranza varca la soglia di casa, Mammacanta arraffa il biglietto e inizia a correre:
entra in macchina, raggiunge la lavanderia, vede le luci accese, parcheggia, scende e click...click...click...
La chiave non funziona, l'auto non si chiude.
Dopo aver armeggiato nervosamente, risale in macchina, riparte, rifa` il giro dell'isolato e riparcheggia;
stavolta davanti al negozio, cosi`puo`controllare l'auto.
Scende, si volta ed eccola li`la lavanderia, solo che adesso, e`chiusa.
Ore 23.
Mammacanta e Pisolo stanno dormendo infreddoliti sotto tre copertine di pile e un copriletto di cotone.

Venerdi`ore 17, piove, il termometro segna 13*.
"Buonasera, devo ritirare il piumino, posso pagare con la carta?"
"No, purtroppo".
Ore 23.
Mammacanta sta aggiungendo un altro strato: la coperta di uncinetto della bisnonna.

Sabato ore 11.30, splende il sole.
Pisolo, armato di buona volonta`e di ricevuta, si dirige, a piedi, verso la lavanderia.
Perde ogni speranza, quando si accorge che, ha con se`solo la custodia di cartoncino, vuota.
Lo scontrino e`scivolato fuori ed e` rimasto nel portafoglio di Mammacanta.
Ore 23, 12*.
I due si apprestano a trascorrere la notte nei lettini con le creature.

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