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lunedì 8 ottobre 2012

La scrivania

Sabato pomeriggio, mentre le creature si divertivano ad una festa al cinema, Mammacanta e Pisolo sono andati in cerca di una scrivania per la cameretta.
Tempo a disposizione tre ore.

Prima tappa, un capannone dove si trovano mobili antichi e vintage, di dubbia provenienza che piacciono tanto a Mammacanta.
In pochi minuti di ricerca, gli intrepidi si sono imbattuti in alcuni oggetti davvero strani:
una sorridente statua di Marilyn a grandezza naturale,
un toro di plastica gigante, vestito come Elvis Presley,
un'asse di tortura e una gogna.
Ma nessuna scrivania.

Seconda tappa Lissone, terra di prestigiosi mobilieri.
A dieci minuti dalla partenza, Mammacanta e Pisolo erano invischiati nella bolgia di automobilisti in coda che, ogni sabato, migra dalla ridente brianza. Tutti rigorosamente bloccati, causa lavori ad interminabili cantieri fantasma.
Quando hanno raggiunto le meta, erano gia`cosi`provati dal percorso che avrebbero comprato qualunque cosa, pur di non tornare a casa a mani vuote.
Il negoziante deve averlo intuito perche`li ha puntati e sommersi di parole.
In men che non si dica, i due avevano gia`visto tutte le scrivanie, gli scrittoi e le consolle, presenti nei tre piani di esposizione ed anche numerosi modelli, ordinabili dal catalogo.

Allo scadere delle tre ore, Mammacanta e Pisolo erano nel parcheggio del cinema, con la scrivania nel bagagliaio e una domanda nella testa:
da dove saranno arrivate e dove finiranno l'asse di tortura e la gogna?

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