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martedì 31 luglio 2012

Compiti e faccende

Questa mattina, in attesa della prossima partenza, la famigliola felice e`tornata alle abitudini di sempre.
Mammacanta e`in varie faccende affaccendata:
disfa valigie, carica lavatrici, stende, stira, coccola il gatto, fa giardinaggio, cucina e intanto controlla che le creature facciano i compiti.
Premetto che, dopo uno studio misurato e approfondito, Mammacanta ha deciso di suddividere le pagine di esercizi per i giorni disponibili, quindi ha previsto un po' di riposo qua e la` e ha cosi` stabilito:
"Ognuna dovra`svolgere 5 pagine al giorno".
Brontolo e`concentratissima, siede composta e scrive.
Mammacanta sa che ella finge spudoratamente.
Cucciolo, dopo una mezz'ora di:
cerco i libri,
mi manca la penna nera,
vado a lavarmi la faccia,
mangio qualcosa perche`ho bisogno di energia;
finalmente approccia il suo esercizio.
"Mamma, ho deciso, faccio i compiti finche`non ne posso piu`, devo essere proprio stanca, tipo mi viene il mal di testa ecc. cosi`ne faccio piu`del necessario e mi avanza qualche giorno libero"
Mammacanta pensa che la giornata sia iniziata magnificamente, che figlia modello, sono soddisfazioni. Gongolando esclama:
"Brava Cucciolo! E`un'ottima iniziativa"
"Lo so, pero` comincio domani, oggi faccio solo cinque pagine"

lunedì 30 luglio 2012

Di water, arrampicate e marmellate.

Cucciolo racconta con entusiasmo, della sua vacanza.
"Mamma, sono stata benissimo in colonia. Ho mangiato un sacco di marmellatine, quelle piccole sono fantastiche, una volta ne ho divorate 16!
A proposito, ne ho prese alcune di nascosto, per portarle a casa"
"Sei la solita esagerata! Io ho fatto colazione tutte le mattine con cioccolata calda e brioche" interviene Brontolo
"Vabbe`, facciamo cosi`, ogni giorno, mamma ci propone un menu` a scelta, cosi` non dobbiamo litigare"
Mammacanta pensa che sia meglio che litighino. Questa casa non e` un albergo!
"In camera con me c'era Eleonora -continua Cucciolo- pensa che una volta si e` seduta sul water ma la tavoletta non era agganciata bene, allora e`scivolata di lato ed e`caduta a terra. Un'altra volta la tavoletta proprio non c'era e lei e`sprofondata dentro. Che ridere!"
"Figurati -incalza Brontolo- pensa che una mia compagna di stanza si e` arrampicata per prendere il costume che era in alto e poi , quando lo ha preso, mentre esultava, quello le e` scivolato dalle mani e indovina dove e` finito? Nel water, ovviamente. Che schiattate di risate"
Le storie di water vanno alla grande..
"Le raccontiamo della gara di Xfactor? Io mi sono proposta per le acrobazie ma ho perso"
"Raccontiamole di quello che ha fatto la gara del pallone di BigBabol piu` grande. Ne ha fatto uno cosi` grosso che quando e` scoppiato gli ha coperto tutta la faccia, la gomma si e` appiccicata alle ciglia e mentre respirava sopra le narici si formavano due palloncini..incredibile!"
"Ah ah, si` e l'ultima sera abbiamo fatto un pigiama party, sono venute in camera mia le ragazze delle stanze accanto, eravamo almeno dieci, ognuna di noi ha preso al bar qualcosa da portare, pero`le notturne ci hanno scoperto, facevamo troppo casino"
"Mai folli come la mia compagna che e` uscita dalla finestra, si e` arrampicata sul tetto ed ha bussato ad un'altra finestra!"
 Mammacanta deve assolutamente approfondire.

giovedì 26 luglio 2012

Emozioni da ragazzi

Mammacanta e Pisolo si mettono in viaggio per raggiungere le creature.
Sono un po' agitati. Non devono arrivare in ritardo.
L'autostrada e` trafficata ma con le mappe del nuovo tablet, basta un attimo per trovare una strada alternativa.
2oo km in 3h e nemmeno un minuto di coda.
Affrontano le ultime curve in mezzo alla nebbia e sotto una pioggia battente.
Mammacanta non vede l'ora di riabbracciare le sue creature, le immagina mentre aspettano; braccia conserte, infreddolite, al riparo dalla pioggia, anche loro ansiose di rivederla.

Non e` cosi`.

Non c'e` nessuno ad accoglierli, nemmeno la receptionist.
Sono tutti in teatro; una sala gremita di ragazzini che ballano, piangono, si abbracciano, promettono di rivedersi, di ritrovarsi il prossimo anno, di scriversi, di non dimenticarsi.
Cucciolo partecipa con passione e intanto mastica una Big Babol grande come tutta la sua bocca.
Brontolo respira la tristezza, corre piangendo verso Mammacanta: "Ciao, mamma. Io non voglio andare via"
Lei torna nel passato, si rivede ragazzina, quando, come loro, salutava gli amici dell'estate. Il rito si ripeteva ogni anno.
Promesse tra innamorati, amicizie indissolubili, scambi di indirizzi e numeri di telefono, desideri che poi, una volta arrivati a casa, sarebbero rimasti in un cassetto, perche` il bello degli amici dell'estate e` che sono solo li`, nel paese della spensieratezza e del divertimento.
Mammacanta pensa che c'e` un tempo per ogni emozione.

Terminata la cerimonia dei saluti, la famiglia felice puo` ripartire.
Al decimo tornante.
Pisolo: "Ragazze avete preso tutto?"
"Siii" rispondono decise le creature
"Cucciolo, hai preso il cap?"
"E` nello zaino"
"Brava. Brontolo, tu hai preso il cap e gli stivali?"
"Si`, sono nella busta" risponde B asciugandosi le lacrime
Mammacanta: " quale busta? Io non ho preso nessuna busta!"
"Quella che era accanto alla valigia"
"Ok. Eccovi due travelgum, torniamo indietro!"

mercoledì 25 luglio 2012

Fine della pacchia

In questi giorni di vacanza di coppia a pensione completa, Mammacanta e Pisolo hanno, nell'ordine:

cercato di capire perche`la localita` dove si trovavano si chiamasse Castelrotto nonostante non ci fosse alcun castello;
goduto, dalle 6 alle 22 di ogni giorno, dei rintocchi del campanile, cosi`adiacente all'albergo da trovarsi nella stanza;
ascoltato abusivamente le conversazioni delle due signore, sedute al tavolo accanto che si scatenavano, ogni sera, in commenti maligni nei confronti dei camerieri e di parenti e amici;
osservato una giovane coppia con un bambino, ripensato a come anche loro erano stati cosi` ingenui e convenuto che uno=uno, due=dieci;
mangiato dolci senza alcun ritegno;
comprato un paio di Birkenstock per Mammacanta, in un paese distante 30min di curve apocalittiche, provato solo la scarpa sinistra e, tornati in albergo, scoperto che la destra era piu` piccola;
affrontato discorsi esistenziali e di sussistenza;
bevuto caffe` tedesco;
pensato che, nonostante ne sentissero la mancanza, non avrebbero sofferto troppo se avessero lasciato le creature in colonia per un'altra settimana;
approcciato il telefono in un modo nuovo
driiin
Pisolo risponde scocciato e riattacca subito
"Chi era?"
"Uno che parlava in inglese"
"E' caduta la linea?"
"No, aveva sicuramente sbagliato numero, non gli ho fatto perdere tempo!"

martedì 24 luglio 2012

Un premio, anzi due!

"Oddio, Pisolo, ho vinto un premio!"
"Un premio?"
"Si`, capisci? Me lo ha assegnato una mamma blogger http://mammamimmononsolo.blogspot.it/"
"Cos'e`, il casalinghe awards?"
"Ah ah, che simpaticone! Non ti conviene fare lo spiritoso, la mia penna e` un arma pericolosa! Adesso dovrei scrivere 7 cose su di me, rispondere a 16 domande e indicare 15 blog che mi piacciono"
"La prima su di te la dico io: sei una rompiscatole, quando ti metti in testa una cosa non pensi ad altro e tormenti tutti"
"Io la chiamo determinazione, comunque, grazie. Alle altre ci penso io".

2. Io sono i miei capelli. Tanti e ricci, quando li raccolgo sembro un'altra.
3. Ho una memoria latitante.
4. Le ingiustizie mi fanno perdere la ragione.
5. Amo la musica.
6. Sono pigra.
7. I colori mi rendono felice, la mia casa e`gialla come un tuorlo d'uovo e nel mio armadio non mancano mai il verde, il fucsia, l'arancione e l'azzurro.


1) Qual è l’ultimo acquisto fatto?  Il tablet, per scrivere e leggervi anche quando non sono a casa.

2) Quale sarà il tuo “must/have”primavera estate?  Lo smalto colorato.

3)Unghie lunghe o corte?  Medie.

4) Rossetto o gloss?  Gloss.

5) Stivali o sandali?  Stivali.

6) Abbronzatura si o no?  No, troppa sofferenza!

7) Profumo o acqua profumata?  Niente.

8) Hai fatto programmi per l’estate?  Spola tra mare e montagna.

9) Occhi o labbra in primo piano?  Occhi.

10) Terra o blush?  Blush.

11) Palestra o dolce far niente?  Le palestre non accettano i pigri.

12) short o mini?  Non ho più l'età ma preferisco la Mini.

13) Capelli lisci o ricci?  Ricci.

14) Il tuo colore per l’estate?  Tutti!

15) Giornata al mare o in montagna?  Montagna.

16)Fondotinta d’Estate?  A volte.

Sono sul web da poco e non conosco molti blog...ancora.
Mi sento un po' in difficoltà ad assegnare premi, non ne sono all'altezza.
Diciamo che questi sono blog più o meno conosciuti che leggo con piacere e che ho voglia di ringraziare per le cose intelligenti, utili e spiritose che scrivono:

http://bellezzarara.blogspot.it/
http://justalessia.wordpress.com/
 http://ognunohailsuomotivo.blogspot.it/
http://quellodellamamma.com/
http://rospiacolazione.blogspot.it/
http://mammamiacosafaccio.blogspot.it/
http://cuoreetestadimamma.it/
http://www.lasolitamamma.it/
http://www.bbodo.it/
http://pimpaepurulla.blogspot.it/
http://monicc.wordpress.com/
http://brucomela.blogspot.it/?view=classic
http://themorasmoothie.blogspot.it/
http://lacianfrusaglieria.blogspot.it/

A questo punto direi alle suddette di passare a prendere i premi, di portarli sul loro blog e di fare i compiti.

Ciao
e grazie a Raffaella http://mammamimmononsolo.blogspot.it/ per aver pensato a me.

lunedì 23 luglio 2012

Il senso del benessere

Mammacanta e Pisolo sono arrivati.
Entrano in albergo trionfanti e felici ma si sforzano di esibire un contegno regale, manco fossero Sissi e Franz.
La porta della camera si chiude alle loro spalle, Mammacanta puo` dare sfogo al suo entusiasmo:
"Wow, hai visto il bagno? Ci sono due lavandini! Io voglio quello a sinistra"
"..."
"Che stanza luminosa! La porta-finestra dà su un terrazzo pieno di fiori. E guarda qui, quest' angolino di scrivania, ci metto subito il tablet, sara` il mio posticino"
"..."
"Vieni a sederti sul divano, hai visto come e` comodo? Perche` quello a casa non e` cosi` comodo?"
"..."
"E adesso che facciamo?"
"Andiamo a vedere il centro benessere?" risponde Pisolo sornione.
Per Mammacanta e` la prima volta, ha in mente quelle scene da film, dove lei esce dalla piscina con fare ammaliante, indossa l'accappatoio e si dirige verso il bagno turco dove entrera` nuda, senza esitare, ed uscira` piu` sexy di quando e` entrata.
Deve provare; indossa il costume, l'accappatoio e le ciabattine ed esclama:
"Sono pronta!"

Questo e`quello che succede in realtà.
L'acqua della piscina e` fredda, Mammacanta ci mette solo le dita dei piedi.
Entra nella vasca con idromassaggio, dove per stare ferma, deve aggrapparsi alla colonna, cammina goffamente sui sassi del percorso kneipp, raggiunge esitante il tepidarium, siede imbarazzata e sudaticcia, ne esce dopo 15min, con i capelli dritti sulla testa, capisce il perche` di tanti lettini, si sdraia e si addormenta.
Pisolo intanto ha fatto anche una nuotatina.
"Ti e`piaciuto? Domani torniamo?"
"Si`, assolutamente!"

venerdì 20 luglio 2012

Come in viaggio di nozze

Approfittando dell'assenza delle creature, Mammacanta e Pisolo vanno a trascorrere qualche giorno in un albego-riposoepasseggiate, in Alto Adige.
4 notti 5 giorni.
Mammacanta ha messo in valigia tutto quello che potrebbe servirle, vuole essere carina per il suo Pisolo:
5 cambi, per le passeggiate,
5 abiti, per la sera,
5 costumi, per la piscina,
il jeans, nel caso piovesse,
2 pantaloni lunghi, per le serate fresche,
1 paio di scarpe da trekking,
1 paio di scarpe con il tacco,
1 paio di sandali bassi e comodi,
1 paio di infradito,
smalto, rossetto e tutto il nevessario per il restauro.
Si consola pensando che, se dovesse mancare qualcosa, potra`  comprarla li`.
Anche la valigia di Pisolo e` pronta:
1 pantalone corto, lo stesso che usera` per il viaggio,
1 pantalone lungo, buono per tutte le sere,
5 t-shirt,
1 costume,
1 paio di scarpe da trekking
le scarpe da tennis piu malconcie che possiede, quelle nuove le conserva,
1 paio di infradito.
L'uomo che non deve chiedere mai, non ha bisogno di fronzoli.
Partenza prevista ore 10.
Pisolo si apposta nervoso davanti alla porta.
"Aspetta ancora un attimo, prendo una sciarpetta, lo sai, devo proteggere la gola dall' aria condizionata"
"Ti pareva, tu lo fai apposta per farmi incazzare, di' la verita`!"
Mammacanta sorride divertita e si dirige verso la macchina.
Che strano silenzio, non si sente Cucciolo ruminare la travel gum, ne`Brontolo russare. Stanno aspettando questo giorno da mesi eppure non riescono a sentirsi totalmente appagati.
Arrivano a Bolzano: impossibile non notare la gigantesca sagoma di cartone all'ingresso della citta`.
E` Otzi, l'uomo scongelato.
Mammacanta e`elettrizzata.
"Andiamo a vederlo? Deve essere spaventoso!"
"No, il cadavere lo lascio per la prossima volta, adesso preferisco visitare la citta`".
3 ore di gita turistica, piedi doloranti e faccia arrossata per il troppo sole, Mammacanta rivolge a Pisolo un'occhiata pietosa, Pisolo risponde commosso e si decide a condurla alla meta.

giovedì 19 luglio 2012

La via....tablet

Preludio di uno scontro titanico.
"Vorrei comprare un tablet, che ne pensi?"
"Penso che non ti serve"
"Sono ben poche le cose che servono"
"Questa pero` e` anche costosa"
"Vero, ma io vorrei comprarlo comunque!"

Sabato mattina.
Mammacanta e Pisolo vanno in cerca di informazioni, entrano prima in un centro TIM a Monza e poi in un negozio Euronics.
Pisolo continua ad avere le idee chiare, Mammacanta invece, no:
"Sono indecisa, cosa faccio, prendo un pc portatile o un tablet e che tablet, il Samsung tab2 o l'iPad?"
"Secondo me sarebbe meglio se non prendessi ne` uno ne`l'altro!"

Domenica mattina, durante la colazione.
"Ho deciso, prendero` il tablet. Andiamo da Darty? Vorrei farmi spiegare la differenza fra Tab2 ed iPad"
"D'accordo, mi hai sfinito!"

Centro commerciale Auchan, Cinisello.
Dalla scala mobile si possono vedere le vetrine di Darty.
Mammacanta si sente affogare, annega nella delusione, Pisolo solleva minacciosamente un sopracciglio.
"Sono vuote, non c'e` piu` nulla! Adesso che facciamo?"
"Torniamo a casa, OVVIO".

Lunedi` ore 10.
Iper, Monza.
Mentre l'addetto del reparto di elettronica illustra le differenze tra i due tablet, Mammacanta realizza che tutte le fantastiche app dell`iPad sono disponibili anche per il suo mac mini cosi` decide che vuole provare ad usare Android (in seguito se ne pentira`poiche` impazzira` cercando di imparare troppe cose in una volta, lei non e`un tipo paziente).
"Voglio il Tab2!"
"Adesso che vi ho convinti devo, purtroppo, dirvi che non e` disponibile subito. Potrei provare ad ordinarlo ma non vi garantisco che arrivera` ne` posso dirvi quando".
"..."

Ore 11. Gigante Villasanta. Centro TIM.
"???"
"Si, dovremmo averlo"
Mammacanta e Pisolo esultano.
L'addetta smanetta per un po', fa alcune telefonate, controlla che il tablet funzioni. Pagano.Ancora qualche minuto e sara` fatta.
"Mi dispiace, c'e` qualcosa che non va, non posso venderlo, devo restituirvi i soldi".
Dopo due ore Mamma-ugolastroncata e Pisolo-bufaloinferocito escono, a mani vuote.
Pisolo si esprime a grugniti e mette in ordine alfabetico tutte le parolacce che conosce.
Ma Mammacanta non demorde, sfodera tutto il suo sex appeal e sussurra:
"Entriamo nel reparto di elettronica del Gigante, ti prego, e` l'ultimo tentativo"
"Certo che entriamo, io non tornero` a casa a mani vuote!"
Dice questo perche` ancora non sa che sono finiti anche li`.
"Ora basta, prendi l'iPad!"
"Non posso, e` una questione di principio, dovrei rinunciare a quello che voglio e spendere di piu`, ti sembra giusto?"

Ore 15:30, ritornano al centro TIM di Monza.
"???"
"Si`, ce`. Posso fare tutto io da qui ma dovrete andare a prenderlo a Sesto San Giovanni"
I due si guardano increduli, Marco Polo, alla fine del suo interminabile viaggio, deve essersi sentito proprio come loro in quel momento.

Finalmente Mammacanta stringe tra le mani il suo Tab2, e` piena di aspettative, sente di averlo meritato ma sa anche che, presto, Pisolo presentera` il conto...

sabato 14 luglio 2012

Tra immaginazione e realtà

Ieri sera Cucciolo ha preso l'ultima dose di antibiotico e mi ha confermato che i simpatici amici, stabilitisi sulla sua testa, sono stati prontamente eliminati.
Con un inglesismo dietro l'altro, mi ha raccontato delle sue giornate al camp, delle mirabolanti acrobazie sul crazy jump, delle partite a tennis, di serate disco dance e di elettrizzanti sfide canore tipo X Factor.
Naturalmente la mia immaginazione l'ha vista volteggiare come un'acrobata del circo, agganciata agli elastici e in pose strabilianti, effettuare una volèe manco fosse Sara Errani, imitare perfettamente Heather Parisi ed esibirsi cantando l'aria della Regina della notte (Mozart, Il flauto magico).
Gongolo, piena di soddisfazione.
Che bel film.....all'improvviso uno squarcio nella pellicola...dove cavolo è Brontolo?
La creatura sta benissimo.
Si diverte talmente tanto che non ha tempo per telefonare a casa.
Io sono qui, a spupazzarmi lo sguardo di disapprovazione di quelli che è troppopiccolaperandaredasola, a struggermi chiedendomi se ho fatto la cosa giusta, e lei non si degna nemmeno di sentire la mia mancanza.
Vabbè, meglio così.
Intanto qui le giornate trascorrono serene.
Posso parlare al telefono seduta sul divano, non barricata in bagno e seduta sul water, come costretta di solito per evitare continue interruzioni.
Posso leggere il giornale dalla prima all'ultima pagina in un solo giorno.
Posso prendere lo spartito e cantare l'aria che sto studiando finchè ne ho abbastanza.
Posso sentire la bambina della casa accanto 'capricciare' a squarciagola, la madre A rispondere minacciosa, il padre A mettere tutti a tacere e pensare: non è un problema mio.

giovedì 12 luglio 2012

Non ci credo ma è vero

"Buongiorno signora, oggi sua figlia sta molto meglio. Non ha più la febbre, può stare tranquilla"
"Bene, menomale, posso parlarle?"
"No, le stanno lavando i capelli con un antiparassitario. Sa, ha delle uova in testa, delle lendini"
"..."

Dalle placche ai pidocchi, in poche ore.
Vi sento ridere!

Qualunque mamma di fronte a questo parassita inorridisce e passa all'azione.
Io posso solo inorridire e limitarmi ad immaginare quello che farei se mia figlia fosse qui.
La domanda è: dove cavolo li ha presi?
Al mare? Sul treno? Durante l'ultima settimana di caldo torrido che abbiamo, per lo più, trascorso in casa? Lì, in colonia?
Mai, e ripeto, mai avuti i pidocchi in 10 anni!
Evidentemente quelli di queste parti apprezzano altre teste oppure quelli di quelle parti non hanno avuto alternativa oppure guarda un po'...
La mia bisnonna diceva sempre:
"ij nun c crer ma o suttanino mi s'è rott" (io non ci credo ma la mia sottana si è rotta).

Ho la sensazione che questo susseguirsi di accidenti non sia ancora giunto al termine.

mercoledì 11 luglio 2012

La colpa

Ogni anno, tra giugno e settembre, Cucciolo e Brontolo, trascorrono una settimana in colonia.
Le creature si divertono moltissimo, fanno nuove amicizie, tanto sport e mangiano divinamente.
Il viaggio di ritorno trascorre nel silenzio totale e tra fiumi di lacrime.
Diciamo pure che se una vacanza così, dovessimo farla tutti insieme, non costerebbe poco, invece, con questo stratagemma, loro si divertono mentre io e Pisolo ci godiamo un po' di tempo da soli...capisc' a mme.
Ieri, mentre assaporavo il mio momento di solitudine e relax, ha squillato il telefono.
Era la dottoressa del camp che mi informava riguardo la salute di Cucciolo: placche in gola e febbre.
Un'amica, giustamente, mi ha fatto notare che le parole "relax, da soli e capsc'a mme" non collimano con la parola mamma.
Ed eccolo lì, fermo alla gola, il senso di colpa latente; come se, godere di qualche momento di solitudine, meritasse una punizione.
Concepire un figlio corrisponde con la nascita di questo sentimento implacabile.

Potrei riportarla a casa.
Sì, ma così, la sua vacanza finirebbe prima ancora di cominciare. E che fare con Brontolo?
Non devo esagerare, è solo un po' di mal di gola, io la curerei nello stesso modo.
Eh, però, le coccole non gliele fa nessuno.
Aspetterò solo un giorno.
Se domani avrà ancora la febbre andremo lì e alloggeremo nei dintorni finchè non sarà guarita.

Una cosa è certa: quest'estate consumeremo l'asfalto della Milano-Brennero come fosse burro.

lunedì 9 luglio 2012

I racconti di Brontolo

Brontolo mette tutto "nero su bianco".

"Allora, come è stato il tuo primo giorno di scuola elementare?"
"Così"
E mi consegna un disegno che rappresenta una bambina in gabbia; un ritratto di sè, dietro le sbarre.
Chiaro no?

Da quando ha imparato a scrivere usa i racconti...

- C'era una volta un orsetto che si chiamava Billi.
Lorsetto Billi era triste e nessuno voleva giocare con lui.
Un giorno arrivò un mago che si chiamava Aldin Merlino che fece una magia e allimprovvi il piccolo Billi ebbe tanti amici.

- C'era una volta una bambina che si chiamava Era che li piaceva giocare a mamma e figlia, alla scuola, al supermerca e al noloso..

Prevedo giorni di lunghe esercitazioni di ortografia e autostima.

domenica 8 luglio 2012

Certificato medico

Telefono al pediatra per un certificato.
Squilla per un po', risponde la sostituta.
"Quando le serve?"
"Entro domenica"
La sua risposta è simile al verso di un orango.
"Uh... Allora deve proprio venire. Ci vediamo ven ore 12:30"

Allo studio.
Entriamo. "Buongiorno!"
La dottoressa ha uno sguardo severo, truce. "Ma non dovevano essere due!?"
"Si, la terza è un'amichetta"
"Ah, ecco. Le faccia salire sul lettino"
Le bambine si fanno piccole, piccole, camminano rasentando il muro e raggiungono il lettino.
Non vola una mosca.
"Tutto ok, ecco i certificati"
"Grazie :)))"
Riesco a strapparle un accenno di sorriso, allora Cucciolo rincara la dose.
"ARRIVEDERCI, BUON LAVORO E BUONA GIORNATA!"
Attimo di panico.
"Grazie, cara. Buone vacanze a te"

venerdì 6 luglio 2012

Caccia al tesoro

Con questo post partecipo all'iniziativa di Mammafelice caccia al tesoro , perciò...

Chi sono/siamo: Mammacanta è una cantante lirica, mamma, smemorata, con la testa fra le nuvole e sposata con Pisolo, che ha guadagnato questo soprannome per via della sua abitudine di andare a letto presto, nonostante tutto e tutti.
Prima nata, Cucciolo.
Dieci anni ad oggi, vissuti in uno stato tipo, dopo un viaggio di 10 ore, su un' auto cabrio, con tettuccio aperto e vento tra i capelli.
Nemmeno il tempo di smettere di allattare che è arrivata Brontolo...avete presente il vuoto d'aria che prende allo stomaco quando l'aereo decolla?
Eccoli là, incollati al sedile:
"Non piangere amore, anch'io sono felice"
"No, io no, piango perchè sono disperata!"

Il blog di Mammacanta è nato perchè ho voglia di mettermi in gioco, di scrivere e di essere letta, perchè i ricordi sbiadiscono e io invece vorrei conservarli per sempre.
Non ho abbastanza fantasia per raccontare storie che non vivo, perciò parlo di mè, della mia famiglia, della musica che amo, degli amici, di quello che ho intorno.

Perchè seguirmi: bella domanda, ancora non lo so, per ora sono io a seguire.
Voglio conoscere questo "mondo parallelo", ridere con persone che non ho mai incontrato, vivere anche un'altra vita.

Due post per conoscermi meglio:
Io gufo, tu allodola
Saluti
Mammacanta è anche su twitter e facebook

Un grandissimo grazie a Mammafelice.
A presto.

martedì 3 luglio 2012

Perchè

Mammacanta riflette sui cambiamenti, sul tempo che passa, sulle occasioni perse e su quelle colte al volo.
Le immagini scorrono come in un telefilm: persone, luoghi, sguardi, sensazioni.
Non c'è rimpianto, solo nostalgia.
Sempre troppo presa a guardare avanti e a non godere del presente.
Se le chiedete quanti anni ha, fatica a rispondere, non perchè non voglia dirlo, bensì deve pensarci, fare il conto. Per lei tutto sembra accaduto ieri.
Finchè, all'improvviso, si ferma, osserva le sue figlie ed eccolo lì il tempo trascorso.
Allora corre ai ripari, alla ricerca di un modo per conservare tutti i ricordi.
Vorrebbe dargli un posto per poterli ritrovare sempre, un posto dove anche la sua famiglia possa ritrovarli.

Perciò, ecco, questo è il senso del suo blog.
Un diario per non dimenticare.

lunedì 2 luglio 2012

To be continued

Ore 13:30.
La stazione è gremita di gente.
Col naso in aria, guardiamo il cartellone delle partenze, il treno non è ancora arrivato, siamo in anticipo.
All'improvviso ci passa accanto una macchina lavapavimenti che quasi investe Cucciolo, la osservo mentre si allontana e tiro un sospiro di sollievo ma rieccola, dopo qualche minuto, tornare all'attacco. Il guidatore, incurante del nostro goffo tentativo di spostare rapidamente i bagagli, passa ancora ad un soffio dalla bambina.
"Allora lo fa apposta!"
Decido di tenerlo d'occhio per un po': resto incredula, si diverte a fare questo scherzetto a tutti quelli che gli capitano a tiro!
Intanto è passato un quarto d'ora e sul cartellone c'è segnalato un ritardo del treno: 40 minuti.
Cerchiamo una panchina dove accomodarci ad aspettare.
Ecco, questo è uno di quei momenti in cui è doveroso ringraziare chi ha inventato il Nintendo DS e l'enigmistica per bambini.
Un gioco dopo l'altro, arriva l' NTV.
La gente si accalca affannosamente all'ingresso del vagone, è una gara a chi riesce a salire prima, una ressa.
Noi aspettiamo.
Cucciolo e Brontolo osservano la scena, lo sguardo è dubbioso e preoccupato.
"State tranquille, il treno non partirà senza di noi"
Tutti sono a bordo, possiamo avvicinarci alla porta ma c'è ancora qualcuno che ha fretta e che ci taglia la strada.
"Bambine, io mi occupo delle valigie, voi cercate i nostri posti e sedete"
Ho la strana sensazione di aver raggiunto il traguardo, eppure il viaggio è appena iniziato.
Attraverso il finestrino, diamo un ultimo saluto alla città ma...
Sorpresa!
C'è Schumacher sulla macchina lavapavimenti che insegue una ragazza in minigonna!