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venerdì 31 agosto 2012

Il senso della misura

Ha capelli neri che accarezza formando riccioli con le dita.
Ha un viso tondo con guance rosa e due occhi grandi, color nocciola che, ogni tanto, spalanca con aria sorniona.
Ha un'andatura sicura, passi piccoli e spediti; imita un portamento principesco.
Ha la musica nel sangue, soprattutto nei piedi.
E`un'adulatrice, accoglie tutti con un abbraccio.
E`alta meno di un metro ma sa come farsi rispettare.
E`la nipote ballerina, altrimenti detta Heather.

"Ciao papa`, lo sai che siamo tutti a casa dei nonni?" con quel 'tutti' intende se stessa, sua sorella, sua mamma cioe`ZiaClara, Cucciolo, Brontolo e Mammacanta. Nonni compresi siamo otto.
"Lo so"
"Dormiamo tutti qui, tu dove dormi?"
"A casa nostra, domani devo andare a lavorare" risponde ZioFester dispiaciuto
"Menomale perche`qui non c'e`piu`pazio"

giovedì 30 agosto 2012

Quattordicimilaseicentesimo

Nonnarassegnazione e NonnoArchimede compiono 40 anni di matrimonio.
40 anni di invenzioni e profumi di piatti speciali, di maglioncini scollo a V e abiti colorati, di cappelli Borsalino e capelli rossi, di scarpe comode e tacchi alti, di caccia al polpo e di nuotate a rana.
Manco a dirlo il 14600esimo giorno insieme merita una celebrazione speciale, infatti...

ore 10.00
Dopo aver ricevuto gli auguri di rito, la nonna si avvia felice verso la spiaggia.
Lungo il breve tragitto, scivola e cade.
Il bagnino la soccorre, ha un ematoma ed un taglio sul ginocchio.
Insieme ad un aitante animatore la trasporta sul lettino, le medica la ferita e le consiglia di metterci del ghiaccio.
10.20
Mammacanta e le creature raggiungono l'ombrellone e trovano Nonnarassegnazione sdraiata e dolorante. Sul ginocchio tiene una busta di plastica piena di ghiaccio che si scioglie e gocciola.
10.40
Una processione di parenti, amici e bambini si avvicenda ai piedi del lettino del ferito:
"Auguri...ma cos'ha fatto al ginocchio? Peccato, proprio oggi"
"Nonnina, ti fa male? Non ti preoccupare, passa subito" esclama consolatoria la nipote piu`piccola
"Ma il nonno dov'era mentre cadevi? Puo`dimostrare la sua innocenza?" chiede sornione ZioFester
"40 di questi giorni" verrebbe da dire ma non e`il caso.
11.00
E`necessario rifare le medicazione.
NonnoArchimede non sopporta la vista del sangue, di solito perde i sensi, percio`viene spedito in farmacia a comprare le garze di connettivina. Ritornera` con un bernoccolo sulla testa che si e`procurato entrando in auto. Ormai la simbiosi e`d'obbligo.

Nonnarassegnazione ha trascorso l'ultimo giorno di vacanza seduta, sorseggiando schweppes al limone e aperitivi analcolici, mangiando snacks e osservando il resto della famiglia fare il bagno.

lunedì 27 agosto 2012

La canoa

Appuntamento alle 18, andiamo in gelateria a mangiare una squisitezza che fa solo Ciccio sul mare.

Sono tutti emozionati ma Mammacanta ha un motivo in piu`.
Il 5 settembre lei e Pisolo festeggeranno 15anni di matrimonio ed e`esattamente sulla spiaggia di fronte alla gelateria che , il 5 settembre di 18anni fa, si sono conosciuti.
Da allora, Mammacanta non e`piu`tornata e adesso le sembra bellissimo poter condividere con le bambine l'inizio della loro storia.

Nonni, zii, amici e bambini si fermano davanti alla vetrina dei gelati.
Non ci sono molti gusti ma quelli che si vedono sembrano buonissimi.
Seguendo una ricetta che e`un segreto di famiglia, viene preparata una cialda a forma di canoa e su questa, ancora calda, vengono messi tre gusti.
Dopo qualche minuto, eccole nel piatto. Un trionfo dei sensi.
Le narici annusano il profumo dell'impasto ancora fumante, gli occhi osservano i gusti sciogliersi lentamente, la mano impugna il cucchiaino, rompe il primo pezzo e lo porta alla bocca che, finalmente, puo`fare il suo dovere.

Un piacere cosi`profondo che, nonostante gli anni trascorsi, e`rimasto intatto nei ricordi di Mammacanta.

domenica 26 agosto 2012

La solita telefonata

Succede sempre cosi`.
Nonnarassegnazione si accomoda sulla sedia.
Intanto, NonnoArchimede, da vero gentleman, prende il cellulare e si muove attento, alla ricerca del punto in cui il segnale e`piu`forte.
Quando lo trova srotola il cavo, monta l'auricolare e lo passa alla nonna che, mentre lo infila nell'orecchio, solleva le gambe poggiandole su un'altra sedia.
Un cenno di approvazione al nonno e`il segnale che puo`comporre il numero.

"Pronto, mammina?"
"..."
"Sono io, Nonnarassegnazione, come stai?"
"..."
"a.a.a.a"
"..."
"e.e.e"
"..."
"mmm"
"..."
"ah, si`"
"..."
"a.a"
"..."
"a.a"
"..."
"vabbe`-vabbene"
"..."
"e.e"
"..."
"vabbe`"
"..."
"cia`-ciao"
"..."
"cia`"

Fatto.
Di fronte all' incredulita`generale, Nonnarassegnazione sfila l'auricolare e, con disinvoltura, lo riconsegna al nonno che lo riavvolge e rimette tutto a posto.
Non e`chiaro se, almeno lui, abbia capito qualcosa. Nessuno fa domande. Di certo Bisnonna sta bene.

sabato 25 agosto 2012

Storie di muscoli

Zio Fester, marito di Zia Clara, nonche`cognato di Mammacanta e`un lavoratore indefesso, amante della musica e dello sport; per tenersi in forma frequenta assiduamente la palestra.
Per loro, lui e`il cliente dell'alba, quello che arriva in tuta ed esce in giacca e cravatta; una trasformazione tipo quella di Superman in Clark Kent.

"Il mio Zio Fester e`bellissimo" tiene a precisare Zia Clara da quando si sono conosciuti, ormai 20anni fa.

Per non deludere le aspettative, e`arrivato al mare in forma smagliante, guadagnando il trofeo del papa`piu`muscoloso della baia.
Tutto sotto controlllo, fino a ieri, quando...un omaccione nerboruto, testa pelata, faccia cattiva, camminata tipo 'vedete di fare quello che vi dico', si e`presentato sulla battigia esibendo pose da star del body building.
I villeggianti sono rimasti attoniti, i ragazzi sono stati assaliti dallo sconforto, i bambini hanno cercato consolazione tra le braccia delle mamme, Cucciolo, Brontolo, nonni, amici e figli degli amici hanno lanciato un'occhiata di stupore all'essere erculeo ed una consolatoria allo Zio Fester.
Lui: " Avete visto quello?"
"Chi? Quello con i pettorali di Hulk, le braccia di He man e le spalle di Wolverine? Si`lo abbiamo visto!!"

venerdì 24 agosto 2012

La Baia delle mamme

In questo villaggio s' incontrano molte mamme.
Spingono passeggini carichi, accudiscono piccole pesti, cantano ninnananne a tutte le ore.
Mammacanta, dopo aver superato quei momenti pazzeschi, e` in uno stato di passaggio, nella fase della quiete prima della tempesta dell'adolescenza.
Da questo stato inaspettato, osserva; questo e`quello che vede.

Mamme sudate sulla battigia e papa`sudati in palestra;
mamme che cambiano costumini bagnati e papa`che cambiano campo da gioco;
mamme impegnate in estenuanti sfide contro la corrente per trascinare affollati bolidi galleggianti e papa`impegnati in estenuanti sfide a ping pong.
A dire il vero ogni tanto incontra anche dei papa`intenti a spingere passeggini occupati da piccoli puliti, cambiati, sfamati ma assonnati.

Mammacanta pensa che molte mamme concedono tanta liberta`ai padri ma non ne prendono un po' per se`.

giovedì 23 agosto 2012

Domande difficili

Due giorni fa, Brontolo in aereo

"Mamma, mamma, stiamo volando sopra le nuvole!"
"Si`amore, guarda, da qui le case sembrano minuscole"
"Ma, puo`succedere che incrociamo un uccello e lo spelliamo tutto?"
"..."
"Poveri uccelli. Quanto e`lungo lo scivolo giallo?"
"Abbastanza, dato che deve arrivare fino all'acqua"
"Wow! Da quassu`fino a li`, allora e`lunghissimo!"
"No, serve in caso di ammaraggio"
"Ah...ma che vuol dire?"
Per favore, c'e uno psicologo a bordo? Dovrei spiegare a mia figlia che cos'e`un ammaraggio.
Dovrei dirle, cioe`, che l'aereo potrebbe guastarsi ed essere costretto ad atterrare dove capita; per esempio in mezzo al mare.
Che potremmo dover indossare un salvagente ed utilizzare una delle uscite di emergenza per metterci in salvo. Vorrei anche, gia`che ci sono, chiedere agli assistenti di volo, cosa succede dopo aver raggiunto lo scivolo ed aver gonfiato 'il salvagene posto sotto la nostra poltrona', perche`e`sicuramente la domanda successiva che mi fara`mia figlia.
"Buongiorno. Gradite da bere?"
"Buongiorno. Sarebbe fantastico se poteste offrirmi qualcosa di alcolico ma mi accontento anche di un caffe`. Grazie".

Adesso lo so. Preferisco le domande sul sesso.

mercoledì 22 agosto 2012

Stancarsi per meritare riposo

Domenica
Mammacanta riapre la porta della stanza in fondo e con coraggio e ottimismo si mette a svuotare le valigie. Dentro ci sono due settimane di vita spensierata e una montagna di panni che vengono diligentemente divisi per colore, invadono la casa e riducono Mammacanta in schiavitu`.

Lunedi`
La famigliafelice si ributta nella chiassosa routine quotidiana affrontando un percorso a tappe simbolo di un'esistenza spregiudicata e dissoluta:
Decathlon-Rossopomodoro-Ikea.

Martedi`
Sveglia presto e corsa in Comune, bisogna rifare le carte d'identita`, sono scadute tutte a luglio. Mammacanta sperava di utilizzare il suo passaporto ma non si puo`, adesso i minori devono averne uno proprio.
Nel pomeriggio la stanza in fondo e`affollatissima. Si riempiono ancora valigie.
"La signora Mammacanta e`desiderata alla cassa - dice Brontolo parlando nel diffusore del fon - non ti sembra un microfono?"
"Si`ma adesso posalo"
"Mamma, mamma, guarda, beeellee. Queste scarpe con il tacco sono tue, me le regali?" esclama Cucciolo
Tu, piccolo essere a cui ho cambiato pannolini, cantato ninnananne, preparato sbobbe di ogni colore. Fino a ieri giocavi con le bambole, dovevi essere vestita e pettinata perche`non eri in grado di farlo da sola. Oggi, puzzi ancora di latte e vorresti le scarpe col tacco?
"No"
"Pace e bene" replica Brontolo con le mani giunte e la coppa del reggiseno, in testa.

Da quando e`tornata a casa, Mammaschiava ha lavato, stirato, messo a posto e pulito, recuperando i 15 giorni di assenza e lavorando in anticipo per i prossimi 15.

Adesso si trova a Capo Vaticano con Cucciolo, Brontolo, nonni, zii, cugine, amici e figli degli amici e
nessuno riesce piu` a schiodarla da quel piccolo scoglio in mezzo alla laguna.

domenica 19 agosto 2012

Domani e`un altro giorno

La famiglia felice sosta davanti al cancello elettronico dei box mostrando gia` evidenti segni della sindrome depressiva post ferie.
Sguardi affranti e demotivati fissano i tappetini dell'auto.
Silenzio.
Pisolo parcheggia in mezzo al corridoio di passaggio:
"La metto dove mi pare, tanto, oggi qui non c'e`nessuno!"
Brontolo scende sconsolata, abbraccia la sua papera e Mammacanta, e si avvia verso la porta di casa.
Cucciolo vince il dispiacere stilando l'elenco di tutte le cose che vorrebbe fare l'anno prossimo.

La casa e`intatta.
Ne` calamita`naturali ne` incauti ladri ne` vicini impazziti hanno osato profanarla.
In compenso, il piccolo fazzoletto di giardino si e`trasformato in una foresta.

Mammacanta sistema le valigie nella stanza in fondo e chiude la porta, 'Dopotutto, domani e`un altro giorno'.

venerdì 17 agosto 2012

Ciao (quasi) a tutti

E`arrivato il momento di tornare a casa.
Piove.
La famiglia oggi non e`molto felice.
Brontolo negli ultimi giorni e`stata risucchiata dal vortice degli inebetiti innamorati del neonato famoso, lo ha seguito ovunque ed ora piange in silenzio.
Cucciolo fa il giro del maso per salutare,
raccoglie i complimenti di chi l'ha sentita esercitarsi con il sax e da a tutti appuntamento all'anno prossimo, per il concerto del secolo.
Pisolo e`impegnato con il rituale della partenza:
chiudere e gettare sacchetti di rifiuti.
Ha iniziato alle 11, smettera`solo prima di salire in macchina, cioe`alle 15.
Creamy ha capito tutto, entra ed esce dal trasportino in attesa che qualcuno la riporti a casa.
Mammacanta sistema le ultime cose e mette tutto in valigia, anche quello che andrebbe buttato, perche`non trova la spazzatura.
E`stata bene qui.
Ha dormito, letto, mangiato, ha visto uno scoiattolo, un concerto blues e vari spettacoli teatrali.
Ha preso il sole in pantaloncini e canottiera e si vede, perche`ha la pancia e il sedere bianchi.
Si consola guardando Pisolo che e`nerissimo fino alla caviglia perche`ha tolto le scarpe solo di notte.

Arrivederci,
arrivederci ai nonni del piano di sopra,
a Mattia e famiglia,
alla coppia con neonato famoso,
agli anziani proprietari,
a fisico asciutto, alla moglie che divora km e ai figli uno e due.

"Che dite creature, abbiamo salutato tutti?"
"Mancano i francesi ma se facciamo piano non ci sentono"

giovedì 16 agosto 2012

Il vuoto sotto i piedi

"Bisogna prendere la funivia pero`si mangia benissimo" dice il nonno del piano di sopra.
Quale oscuro motivo spinge operosi cittadini in vacanza ad andare a mangiare in posti sperduti e quasi irraggiungibili?
Deve trattarsi di un istinto atavico, perche`eccola la`, la funivia, 70% di pendenza; un ascensore sospeso nel vuoto.
600m in tre minuti tra le raffiche di vento.
Si`ma, ci saranno gia`salite centinaia di persone. Non saro`la prima ne`l'ultima. Se puo`salirci il neonato famoso, posso farlo anch'io.
Pisolo e il nonno di sopra sono pronti a percorrere a piedi il sentiero che conduce alla cima.
Mammacanta saluta sospirando, come fosse un addio, prende per mano le bambine e si dirige verso la cabina del panico.
Entrano.
Le porte si chiudono, il mezzo parte e partono anche i film-pensieri:
1. l'ascensore si sgancia, precipita, Mammacanta abbraccia le bambine per proteggerle dall'impatto, ma muoiono tutti
2. tg1, tragico incidente per una famiglia in vacanza in Trentino, si spezza il cavo della funivia, muoiono la madre e le due bambine, salvo per miracolo il padre che non e` salito
3. il mezzo si blocca a meta`del percorso, resta sospeso nel vuoto, dondolato dal vento, per diverse ore.
Al ritorno c'e`anche Pisolo.
Mammacanta chiude gli occhi:
la cabina trasporta 7 persone in ogni giro, se percorre la tratta in tre minuti, quanta gente raggiunge la cima del monte in 8 ore?
"Adesso posso dirtelo - dice Pisolo scendendo dal mezzo - e`sicuramente la peggiore funivia che abbia mai visto!"

martedì 14 agosto 2012

L'enigmatica famiglia francese

Questa mattina, quando sono scese in giardino, Cucciolo e Brontolo hanno trovato una brutta sorpresa.
Accanto alla capanna che avevano costruito insieme ai bambini francesi, c'erano una croce ed una lapide:
"Qui giacciono, morte, Cucciolo e Brontolo"
Mammacanta ha strabuzzato gli occhi e ha riletto piu`volte la scritta.
Nei successivi dieci secondi ha valutato la situazione:
1.la famiglia felice trascorre le sue vacanze in questo maso da tre anni, i bambini francesi ci sono sempre stati, hanno sempre osteggiato le creature e i genitori hanno sempre finto di non vedere;
2. Mammacanta e`stanca di subire la maleducazione e l'indifferenza di queste persone;
3. i bambini vanno lasciati liberi di giocare e litigare e fare pace ma sono necessari dei limiti, limiti di buon senso e rispetto reciproco.
Mammacanta sequestra croce e lapide ed avverte i bambini che riportera` l'accaduto ai genitori.

"Ho trovato questa lapide e mi sono permessa di dire ai tuoi figli che te l'avrei sottoposta" dice Mammacanta sicura e sorridente al padre
"Io non intendo rimproverare i miei figli per questa sciocchezza, lascio che risolvano da soli i loro problemi" risponde il genitore menefreghista
"Hai ragione, ma converrai che non e`un confronto equo dato che tuo figlio ha 13 anni ed e`piu`grande delle mie" dice Mammacanta previdente, pensando che gli suonerebbe volentieri la croce in testa
"Beh, io non mi permetterei mai di sgridare le tue bambine" risponde il padre scontato
"Non sono d'accordo. In questa situazione loro subiscono ma ti autorizzo ad intervenire nel caso ti accorgessi che si comportano male e ovviamente, mi ritengo autorizzata ad intervenire nei confronti dei tuoi, qualora dovessi mancare tu" dice Mammacanta con anni di esperienza ai giardini pubblici e con la croce ancora in mano.
Una madre dovrebbe chiedersi perche`il proprio figlio tredicenne trova nella morte altrui la soluzione dei suoi problemi o almeno, perche`trascorra la notte a fare croci e lapidi.

I ragazzini hanno trovato un accordo e il pomeriggio e`passato in pace ma Mammacanta attende rappresaglie.

lunedì 13 agosto 2012

Pigre intenzioni

Mammacanta e`andata sul terrazzo, si e`seduta in un angolino assolato, ha sollevato le gambe poggiandole su una sedia, ha guardato il bosco di fronte, gli alberelli di mele carichi di piccoli frutti rossi, il prato verde.
Ha annusato l'aria e fatto un sospiro di quelli che riempiono i polmoni fino a colmarli.
Ha aperto il suo libro e ha iniziato a leggere, concentratissima, immersa nella storia fino al collo.
"Buongiorno. Come sta il piccolino? E`suo vero?"
"No. Io...nessun piccolino. Ho due femmine che non sono piu`tanto piccole"
"Ah, scusi, mi sono sbagliata, il fatto e`che lei sembra cosi`giovane, allora ho pensato, ma mi sono sbagliata"
Un altro sospiro e la lettura puo`continuare.
Dove ero arrivata? Ah, ecco.
Si sentono i passi di qualcuno, sono i proprietari della palazzina.
Prendono un paio di sedie e vanno ad accomodarsi di fronte a Mammacanta.
"Buongiorno, tutto bene? Ha visto che e`arrivata una coppia con un neonato?"
"Si`, li ho visti passare ieri sera"
"Buongiorno" esclama il nonno dell'ultimo piano
"Buongiorno" risponde Mammacanta archiviando definitivamente il libro
"Ha visto la coppia con il bambino che e`arrivata ieri sera? Sono amici di mio figlio Mattia"
Ed eccoli, finalmente, Mattia con moglie e figli, seguiti dall'ormai  coppia famosa.
Il bambino e` stato il tema delle tre ore successive.
Cacca, puzze, nanna, pappa, notti insonni, fame, puccipucci, ninnininni.
I neonati possono trasformare un adulto in un ebete senza scampo.

venerdì 10 agosto 2012

Le mutande della vergogna

Nella palazzina dove la famiglia felice sta trascorrendo le vacanze, c'e`un locale lavanderia, comune a tutti gli inquilini.
Da una porta situata nell'atrio, si accede all'oscura rimessa degli attrezzi che in passato ospitava la stalla. Un posto buio, umido e freddo; una grotta.
Li`c'e` un'altra porta attraverso la quale si entra in una stanza con il pavimento di linoleum beige, si passa davanti ad una grossa e rumorosa caldaia e finalmente si raggiunge la lavatrice.
Un vero e proprio labirinto, in cui Mammacanta, che ha paura del buio, non va volentieri.
Percio`riempie soddisfatta la sacca dei panni sporchi e la consegna a Pisolo con relative istruzioni circa temperatura di lavaggio e quantita`di detersivo adatta.
Pisolo esegue diligentemente e dopo un paio d'ore i panni sono puliti.
"Come facciamo con le mutande? Io non intendo stenderle su quei fili in mezzo al giardino, da li`puo` vederle chiunque"
"Perche`, che male c'e`? Tutti usano le mutande. Le mie non hanno nulla di strano"
"No, non posso. Io mi vergogno. Non potrei piu`guardarli in faccia sapendo che pensano a cosa indosso sotto i vestiti"
"Alla gente non importa niente, credimi"
Dopo un'animata discussione, Mammacanta e Pisolo trovano un accordo.
Pisolo propone:
tre fili,
su quelli esterni lenzuola e magliette,
su quello centrale gli slip delle creature e i suoi, ben nascosti.
"Maaammaaaa, che ci fanno le tue mutande appese all'armadio?! Che schifo!"

giovedì 9 agosto 2012

Occhi negli occhi

Mammacanta si sta chiedendo chi sia questa estranea che ogni tanto vaga per casa come se ci fosse sempre stata.
Ha i capelli lunghi fino alle scapole e gli occhi azzurri come il cielo d'inverno.
Lei osserva scrupolosamente.
Studia i gesti di Mammacanta e li imita come se fosse uno specchio.
Scruta ogni spostamento di Pisolo, controllando che faccia il suo dovere di padre e marito.
Lei fa domande imbarazzanti.
Chiede di amore e di sesso, di trucco e vestiti, come se rispondere fosse ugualmente semplice.
Qualche volta resta assorta nei suoi pensieri, tanto distratta da non accorgersi di quello che le accade intorno.
Altre volte si alza di scatto e si mette a correre e a ridere e a saltare e si trasforma.
Il suo sguardo diventa infantile, il suo corpo torna innocente.
Mammacanta la osserva perplessa.
Quella e`la sua bambina che sta crescendo.
Quelli sono sicuramente i suoi occhi.
"La guardi bene negli occhi - le aveva detto l'ostetrica porgendole la bambina - questo sguardo vi leghera`per tutta la vita".

mercoledì 8 agosto 2012

Dar gioia e`un mestiere duro

Durante i mesi di luglio e agosto, nella Apple Valley, si svolge un festival di teatro di figura e arti popolari, dedicato ai bambini.
La famiglia felice non perde uno spettacolo.
Ieri sera, percio`, hanno inghiottito un pezzetto di cioccolato con le nocciole e sono usciti.
In macchina al buio.
B: "Mamma, ho i denti sporchi?"
"Secondo te?"
"Si`"
"Siamo qui al buio. Secondo te?"
"No"
"..."
Lo spettacolo e`stato commovente, ha affrontato con delicatezza temi che stanno a cuore a molti: obesita`, dieta, solitudine, vita, morte e amore.
Brontolo ha iniziato a singhiozzare a meta`della storia e ha smesso solo prima di addormentarsi.
Lei e`una brontolona emotiva, si commuove quando sente una musica triste e adora crogiolarsi in queste emozioni, nonostante i pianti amari.
L'eta`della ninna nanna e`stata una valle di lacrime.
Nonnarassegnazione doveva ripeterle cento volte una vecchia nenia, triste e lamentosa, che canta di un lupo che mangia una pecora.
Ancora, ancora, ripeteva singhiozzando.
Brontolo individua la tristezza da lontano e, a volte, fa vedere a Mammacanta, cose che lei non vede piu`per abitudine.

martedì 7 agosto 2012

Il tornado

Questa notte Mammacanta ha dormito benissimo.
Un sonno talmente profondo da non ricordare se ha sognato.
Si e`svegliata pigramente e ha trovato una giornata splendida.
Sole, cielo azzurro, aria pulita, pace e silenzio.
"Mamma, sai che forse, non sono sicura ma forse, durante le vacanze, dovrei finire anche il libro di matematica che ho usato quest'anno?" dice Brontolo con aria innocente.
Benedetta creatura, quante volte te l'ho chiesto. Ti viene in mente solo ora. Ora che siamo qui senza libro. Mi stai dicendo che dovro` trascorrere l'ultima settimana, prima che riaprano le scuole, chiusa in casa tutto il giorno, a dire a te di fare i compiti?
Una tempesta si e`abbattuta sulla famiglia felice.
Il cielo e`diventato grigio e uno spaventoso tornado li ha risucchiati e scaraventati in una valle di silenzioso terrore.

lunedì 6 agosto 2012

A spass tra i ciampi de patate

Sabato mattina, sotto la finestra della cucina di Mammacanta, c'e`stato un gran fermento.
E`arrivato un furgone da cui sono usciti tre uomini robusti, abbronzati e sudaticci che hanno scaricato e montato una decina di gazebo, panche e tavoli per 300 persone, due grossi pentoloni di alluminio, un fornello portatile e un gigantesco frullatore ad immersione.
Hanno trasformato il Maso del sasso in una tappa della magnada tra i masi.
Domenica mattina, la famiglia felice si e`svegliata immersa nella crema di patate con crostini,
ha cercato di fare colazione con latte, te`, biscotti e cereali, al profumo di porri ma ha dovuto ripiegare su pane e gorgonzola.
Pisolo si e`iscritto alla passeggiata e Cucciolo lo ha seguito.
Nove tappe tra mele e vino, focaccia di patate e vino, formaggio, miele e vino, crema di patate e vino, polenta di patate, salsiccia e vino, parmigiano e vino, torta di patate, lucanica e vino, frutti di bosco, caffe`e grappa.
Ore 12:00
sotto la finestra di Mammacanta ci sono un centinaio di persone che ridono mangiano e bevono.
Ore 13:00
arriva altra gente, ci sono anche Pisolo e Cucciolo. 200 persone palesemente pervase dall'euforia del vino.
"Mamma, guarda! C'e`una in reggiseno!" esclama Brontolo stupita
Cucciolo sostera`definitivamente davanti al banchetto dell'acqua, distribuendone a tutti i bambini di passaggio.
Pisolo, invece, proseguira`la magnada e, per evitare le code, arrivera`primo ad ogni tappa. Tornera`brillo, guardera`Mammacanta con gli occhi lucidi e il naso rosso e, sazio piu`di vino che di patate, andra`a buttarsi sul letto.
Ore 20:00
la festa e`finita e la famiglia felice e`riunita intorno al tavolo per la cena.
Nei piatti c'e`la crema di patate con crostini.

domenica 5 agosto 2012

La vita al maso

Mammacanta e famiglia alloggiano al Maso del sasso, in una palazzina di due piani che ha 120 anni.
La mansarda e`abitata dal figlio del padrone e dalla sua famiglia.
Lui, altezza media, fisico asciutto, calvo, occhialini, ama l'alpinismo e la vela.
Lei, tipo sportivo e riservato, ogni giorno, per andare a lavoro, percorre 60km di curve.
Figlio uno, 11 anni, orecchino, mente creativa, un futuro da ingegnere.
Figlio due, 7 anni, voce sottile, indole distruttiva, temperamento molesto.
Fisico asciutto sta insegnando a figlio uno i segreti dell'alpinismo quindi, ieri, hanno montato una carrucola sul balcone, indossato le imbragature e si sono buttati di sotto.
Gli abitanti del maso hanno assistito compiaciuti allo spettacolo.
Figlio due, invece, si e`lamentato di non poter fare altrettanto pero`, dicono sia bravissimo a ripetere le parole al contrario.
I due anziani proprietari trascorrono la giornata intrattenendo gli ospiti, recuperando i bambini dagli alberi, liberando il gatto dall'assedio, inseguendo figlio due che corre continuamente in attesa che qualcuno lo fermi.
Altri personaggi popolano periodicamente il maso.
Un'enigmatica famiglia francese che, ogni mattina, effettua passeggiate interminabili, alla scoperta delle valli circostanti;
una coppia di nonni che trascorrono la giornata osservando le proprie nipoti rotolarsi nell'erba insieme a Cucciolo e Brontolo;
un fantomatico cuoco che lavora in paese, c'e` ma nessuno l'ha mai visto;
infine, il bagnino del lago, biondo, fisico palestrato, camminata sicura.. agli occhi di una donna sposata dovrebbe passare inosservato ma dopo Baywatch e`una pretesa assurda.

sabato 4 agosto 2012

La vacanza di Pisolo

Pisolo e` in estasi.
Ha raggiunto lo stato di grazia interiore ed esteriore che attendeva da mesi.
Ha condotto gloriosamente la sua famiglia dai 36 gradi di casa ai 20 gradi della citta`di C.
Ha programmato numerose passeggiate mattutine tra i boschi.
Ha chiesto a Mammacanta di preparargli il pane e qualche volta
la pasta e patate.
Ha osservato incantato le montagne e le colline verdi che si vedono dalla finestra di casa.
Ha fissato l'orario del pisolino quotidiano.
Ha messo due libri sul comodino con l'intento di leggerli durante le prossime due settimane.
In cambio di cotanta felicita` ha promesso che lavera`i piatti tutti i giorni.

venerdì 3 agosto 2012

Il viaggio

La famiglia felice, al completo, affronta il viaggio della speranza, quello che la condurra`verso l'anelato luogo di vacanza.
40 gradi all'ombra e umidita`al 100%.
Mammacanta e Pisolo si affannano e si odiano nel tentativo di incastrare i bagagli nel baule dell'auto:
una valigia,
due trolley,
una sacca di giochi,
il sax di Cucciolo,
il fornetto di Mammacanta,
lettiera, ciotola e tiragraffi di Creamy.
La quantita` di cose e` rassicurante.
Cosi`equipaggiata la famiglia felice puo` affrontare qualunque imprevisto.
Creamy, dal suo trasportino, accenna qualche miagolio per ricordare a tutti che non gradisce i finestrini aperti.
Cucciolo mastica la Travelgum.
Brontolo abbraccia la sua papera.
Mammacanta sistema ai suoi piedi la borsa della cuccagna.
Pisolo accende il motore.
Partenza effettuata.
Orario di arrivo indefinito.

mercoledì 1 agosto 2012

Il compleanno

Brontolo ha compiuto otto anni.
Mammacanta avrebbe voluto organizzare una bella festa con tanti amici, pizzette, pan cake, gelato e torta al cioccolato ma ahi lei e fortunatamente per Pisolo, in questo periodo dell'anno, sono tutti in vacanza, allora ha avuto la fantastica idea di trascorrere la giornata in un parco divertimenti.
Pioviggina.
"Ecco, lo sapevo- esclama Brontolo disperata - a me va sempre tutto male, lo vedo dalle vostre facce che non volete piu`andare!"
Mammacanta e Pisolo si scambiano un' occhiata d'intesa, l'immagine e`nitida per entrambi:
una giornata di caldo umido con Superbrontolo in assetto da pittima agguerrita.
Il verdetto e`unanime.
"La pioggia non ci fermera`"
Percio`eccoli all'ingresso di Leolandia.
Il parco e` organizzato secondo un elementare criterio lava-asciuga, un esaltante alternarsi di giochi d'acqua su cui fradiciarsi e voli pindarici per asciugarsi.
"Mamma, fatti coraggio, cerca di salire almeno li`" dice Cucciolo premurosa indicando un'altissima ruota panoramica.
A Mammacanta tremano le gambe. Lei soffre di vertigini, non va sull'altalena, non si affaccia al balcone, dalla Piramide del Sole e`scesa strisciando.
"Cominciamo dalle Terre di Leonardo" risponde cautamente
"Siii,  ci sono le rapide!" dice Brontolo indicando dei canotti roteanti che scivolano lungo un fiume tra cascate e mulini ad acqua
"..."
Mammacanta non osa salire, gli altri, impavidi, si mettono in fila.
In ogni canotto ci sono otto posti ma solo ad uno degli occupanti e`destinata la doccia a tradimento.
Fine del giro, Brontolo si avvia perplessa verso Mammacanta, sfila la maglietta, la strizza, gliela consegna e dice con aria sdegnosa: "Lo sapevo".
Prossima destinazione lo Sgulavia`. "Ottimo per asciugarsi e riprendere coraggio" afferma Cucciolo.
Li aspetta l'area pirati, un tripudio di cascate, laghetti e fontane.
Si mettono in fila per partecipare a Mediterranea, la nuovissima attrazione.
Navi pirata dotate di cannoni spara acqua che sfilano in un mare affollato.
"Mamma, mamma, attenta a quelli, ci colpiscono dalla riva!"
Troppo tardi. Acqua ovunque, negli occhi, nel naso, nelle orecchie..Mammacanta ne esce sconfitta e gocciolante.
"Andiamo a vedere la fattoria, adesso?" chiede, mentre il mascara le scivola lungo le guance.
Finalmente qualcosa di rilassante.
Seguono l'attraversamento del Tirreno sulla zattera della Minitalia, la visita all'acquario e quella al rettilario.
Sette ore di acqua, sole, pioggia, caldo, vertigini.
Varcata la soglia di casa, Pisolo si abbandona stremato sul letto, Cucciolo siede sul divano e accende la tv mentre Brontolo esprime il suo verdetto finale:
"La mia festa di compleanno non poteva essere piu`stancante!"