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sabato 29 settembre 2012

Lo scarto

"Mamma, quella giacca e`stupenda!"
"Eh, si`. Questa e`speciale, sapessi quanti anni ha. L'ha cucita la stessa sarta che ha fatto il mio abito da sposa. La prima volta che l'ho indossata e`stato quindici anni fa, era il mio primo giorno da moglie e ...."

Cucciolo si allontana annoiata e Mammacanta puo` tornare a rovistare nell'armadio, alla ricerca di altri capi datati, possibilmente piu`vecchi di quella giacca.
Intanto pensa al cappotto anni '60 color verde bottiglia, che sua madre le mostra sempre con orgoglio, pensa alle foto ingiallite della bisnonna in divisa da tennista e si convince che e`bello conservare tutto.
Mammacanta fatica a separarsi dalle cose, inciampare in oggetti che le ricordano storie dimenticate e`un piacere di cui non vuole privarsi.
Ultimamente, pero`ha proprio esagerato:
- gli armadi scoppiano di vestiti-ricordi,
- il ripostiglio e il solaio sono diventati un limbo, pieno di cose che non servono piu`ma che non si possono buttare,
- in cucina c'e`ancora la prima pentola acquistata con Pisolo, che ormai ha il coperchio rotto e i manici consumati,
- nella vetrina, in sala, fanno bella mostra di se`i lavoretti fatti dalle creature, durante i tre anni di asilo.

Mammacanta ha rimandato troppo, ha bisogno di chiedere aiuto alla zia Durbans', quella con il sorriso perfetto.
Di solito funziona cosi`:
zia Durbans' si mette seduta di fronte a Mammacanta, come un giudice severo, la osserva mentre fa lo scarto.
"Fammi vedere. Cos'e` quella roba che stai conservando nella scatola? Non avrai mica il coraggio di indossarla ancora?! Quante volte l'hai messa quest'anno?"
"Ehm....mai" risponde Mammasommessa
"Buttala!" esclama zia Durbans' categorica
"Dici? Non e`cosi`male, potrebbe tornare di moda" resiste Mammasupplica
"Buttala, e`orribile!"

Zia Durbans'e`inflessibile e Pisolo solerte si affretta a far sparire tutto.
La casa si svuota in men che non si dica.
Serve solo un po' di coraggio.

giovedì 27 settembre 2012

Spendere senza sensi di colpa

Brontolo e`stata invitata ad una festa di compleanno tripla.
Tre festeggiati, tre torte, tre regali.
Questa mattina, percio`, Mammacanta e`andata in centro alla ricerca dell'idea perfetta.
Ha attraversato la piazza del mercato, zigzagato tra le bancarelle, schivato le biciclette, dribblato i passanti e, finalmente, ha raggiunto la sua libreria preferita.
Mammacanta adora la letteratura per ragazzi, e`rimasta venti minuti in contemplazione dello scaffale.
Si e`lasciata incantare dai colori delle copertine, dalle magnifiche illustrazioni, dal profumo della carta, ha letto avidamente qualche pagina e non ha resistito, oltre ai tre regali, ha comprato anche due libri per le creature.
E` uscita dalla libreria con la coscienza pulita e la certezza di aver speso bene il suo denaro.
Poi, attratta da un paio di pantaloni in vetrina, e`entrata nel megastore di Zara.
Un salto nel vuoto, dal tempio della cultura a quello del consumismo.
C' erano soprabiti, cappelli e cappottini che facevano l'occhiolino all'autunno, Mammacanta ha osservato e riflettuto ma non ha comprato, invece, e` entrata nel reparto bambini e ne e`uscita con un maglioncino e due sciarpette colorate per le creature.

Conclusione.
Mammacanta e`tornata a casa soddisfatta ma si sta ancora domandando, come mai si sente in colpa a fare shopping per se`, mentre riesce a trovare sempre degli ottimi motivi per spendere per le birbe.

martedì 25 settembre 2012

Carenza di ferro

"Ma quanto sei distratta ultimamente?! Potresti avere una carenza di ferro, come durante la gravidanza. Dovresti far controllare il sangue"
"Mamma, SEI INCINTA?"
"..."
"Io un fratellino lo vorrei"
"Ragazze, date retta a me, non vi conviene. Significherebbe notti insonni per tutti.
Brontolo non potrebbe piu`venire a sedermisi in braccio dopo cena perche`troverebbe il posto occupato e Cucciolo avrebbe un altro piccolo rompiscatole tra i piedi"
"Ah. No. Allora e`meglio di no"
"Ecco, sta' a vedere che, adesso che le ho convinte, scopro di essere incinta"
"Cosa!?" ha risposto Pisolo mentre uno spicchio di mela gli sfuggiva di mano e cadeva nel piatto della caponata
"Scherzavo, sai che sarebbe quasi impossibile"
"Manomale" ha sospirato, recuperando e inghiottendo in un solo boccone il grosso pezzo di mela intriso di sugo agrodolce.

sabato 22 settembre 2012

Di salsicce ed allucinazioni

Durante questa settimana.

Pisolo, dopo essere tornato indenne dalla riunione di condominio ha esordito dicendo:
"Di' la verita` , sono il tuo SuperEnalotto"
e Mammacanta gli ha risposto: " Direi piuttosto, il mio Win For Life".

Brontolo, dopo un'abbondante cena a base di salsicce con patate, ha sognato di accarezzare dei cani-salsiccia scodinzolanti, con occhi garandi e languidi, che sbucavano felici dal suo armadio.

Cucciolo, da quando e`rientrata dalla vacanza in colonia, ha le allucinazioni: crede di vedere ovunque i suoi compagni di avventure.
"Mamma, la ragazza nuova che arrivera`in classe domani, ha lo stesso nome di una che c'era al Polsa, forse e` proprio lei, domani lo scopriro`"

Mammacanta e`in perfetta forma.
Ieri la sua faccia deve essere stata emblematica dello sconforto quando, mentre salutava le creature che si allontanavano con lo scuolabus, si e`accorta di avere ancora in mano lo strumento di Cucciolo.

giovedì 20 settembre 2012

Compleanno con ferito

Mammacanta e Cucciolo hanno citofonato, preso l'ascensore e raggiunto l'appartamento di V, la festeggiata.
La porta era aperta e sul pianerottolo si stava svolgendo questa scena.

F teneva, appoggiata sopra un occhio, una borsa del ghiaccio e ripeteva: "Non vi preoccupate, non mi fa male, non chiamate mia madre, voglio restare alla festa"
V piangeva: "Perche`, perche`e`successo proprio adesso? Perche`proprio alla mia festa? Stavamo solo giocando, non e`stata colpa mia, non e`stata colpa di nessuno!"
La mamma della festeggiata tremava :" Mannaggia, ha sbattuto contro un pilastro, si e`voltata di scatto, stava correndo, ha perso pochissimo sangue, l'ho medicata subito, dovremmo portarla al Pronto Soccorso?"

Mammacanta e gli altri hanno esitato, cosa bisognerebbe fare in questi casi?
Hanno pensato di chiamare la mamma, ma l'avrebbero spaventata piu`del necessario.
Sarebbe arrivata di li`a poco, probabilmente era gia`in cammino per raggiungere la figlia; la ferita non stava sanguinando e la bambina era perfettamente cosciente.
Alla fine hanno deciso di far controllare il taglio alla guardia medica li` vicino e di aspettare la madre.

"Non preoccuparti cara, tua mamma sta arrivando, non e`grave ma dovra`portarti al Pronto Soccorso per far medicare la ferita"
"No, per favore, io sto benissimo, non voglio approfondire questa faccenda" ha risposto la fanciulla cercando di sfuggire ai punti di sutura.

Quando mamma M e`arrivata, F si e`messa a piangere, sfogando finalmente la paura.
M ha ringraziato ed e`andata via subito.
Adesso F sta bene ma le hanno messo sei punti.

martedì 18 settembre 2012

Scelte

"Allora ciao, buon lavoro, giustooo?"
"Sbagliato, ho lavorato solo per qualche mese, poi sono tornata alla mia vita da casalinga"
"Ma dai. Non lo sapevo. Cosa e`successo, il professore e`scomparsoo?"
"No, il professore sta benissimo. E`vivo e vegeto"
"Allora perche`hai smesso, non ce la facevi, ti stancavi troppooo?"

Mi stancavo? Io non ce la farei? Tu invece ce la fai.

"Cara mamma wonderwoman, instancabile lavoratrice part-time, donna dalle molteplici qualita`, con un'autostima grande come l'Everest, cosa ti fa pensare di essere migliore di me? Perche`continui a lavorare se preferiresti fare la casalinga? Perche`ti senti autorizzata ad elevarti a giudice della vita altrui? Perche`mi offendi? E soprattutto, perche`non ti fai gli affari tuoi?"
Immagina di dire Mammacanta, invece si morde la lingua e dice:
"Ce la facevo come puoi farcela tu, con la differenza che io non ho una nonna full-time a disposizione."
E basta, solo questo.

Mammacanta e`tornata a casa e ha rimuginato per ore su quella conversazione e sul perche`della sua scelta.
Si considera fortunata perche`ha avuto la possibilita`di scegliere ma non e`una ricca ereditiera, ne`ha sposato un uomo facoltoso.
Mammacanta non oserebbe mai credere, tantomeno dire, che una donna che ha scelto diversamente da lei, non ama altrettanto la sua famiglia ne` che ha preferito il lavoro per sfuggirle.

lunedì 17 settembre 2012

Ah...l'amore

In casa Mammacanta si respira un'aria pesante.
La scuola ha riaperto da soli tre giorni e le due creature hanno gia`il cuore spezzato.
Mammacanta rimugina sugli uomini.
Evidentemente il tipo sciupafemmine e`tale dalla nascita.

Ogni scarrafone e`bell' a mamma soia, recita un detto napoletano, perciò Mammacanta pensa che le sue creature siano: bellissime, simpaticissime, intelligentissime e (modestamente) di buona famiglia.
Ugualmente, per il suddetto assioma, lo saranno i fanciulli oggetto del loro amore, ma...

Caso Cucciolo.
Dalla prima elementare, la bambina e`invaghita di un morettino simpatico e vivace che, inizialmente, ha corrisposto il suo interesse ma che, ultimamente, la prende e la lascia a giorni alterni.
Caso Brontolo.
Da due anni, la creatura muore dietro ad un biondino che, dire che ha numerose fidanzate e`riduttivo. Lui, a soli 8 anni, ha praticamente un harem dal quale, ogni mattina, seleziona una compagna con cui trascorrere la giornata.

Quando le due fasi critiche si accavallano, tempeste e uragani distruttivi si abbattono sulla famiglia felice.
Cosi`non si puo`andare avanti.

"Bambine mie, non metto in dubbio che questi figlioli siano tipi brillanti ed eccezionali ma non potete farvi trattare cosi`. Cucciolo, non e`accettabile che tu perda la testa in questo modo per un pischello che a malapena ti arriva al naso! Mentre tu, Brontolo, non puoi negare che il tuo adorato abbia le orecchie troppo grandi!
Voi due avete bisogno di affinare il gusto e di puntare in alto.

Questi sono i fratelli Hemsworth.



Da oggi, ognuna di voi, prima di addormentarsi, dovra`guardare la foto sul comodino e augurarsi l'amore di un uomo altrettanto bello, ricco, bravo e famoso!"


domenica 16 settembre 2012

Fastidio del week end

Sabato ore 6.00
TUMP!
Mammacanta e Pisolo si svegliano di soprassalto.
TUMP TUMP
E`un rumore di passi.Troppo pesanti per essere di un bambino.
RUMBLE...RUMBLE...RUMBLE
Qualcuno armeggia in cucina, trascina una sedia, lancia qualcosa sul tavolo, siede.
Silenzio.
TUMP...TUMP...TUMP
Eccolo di nuovo. Cammina lungo il corridoio.
Mammacanta e Pisolo si alzano senza far rumore e di soppiatto vanno a controllare.
THUD THUD....THUD THUD....THUD THUD
Proviene dal bagno, ma non c'e`nessuno.
Nessuno in corridoio.
Nessuno in cucina.
E`il vicino, il tizio scorbutico e irritabile che abita sopra di loro.
Mammacanta e Pisolo tornano a letto, sdraiati supini a guardare il soffitto.
THUD THUD....THUD THUD....THUD THUD
Questo rumore è inconfondibile, e`il suono emesso della lametta che colpisce il lavandino.
Il vicino fa la barba.
Ore 7.00
Accende la radio.
Mammacanta e Pisolo sbuffano e si rigirano al ritmo di canzoni improbabili.
SWOSH...SWOSH
Riempie la vasca e fa il bagno.
Qualche minuto di silenzio e poi SLAM!
Ore 8.30, l'essere molesto esce sbattendo la porta.
Scende le scale con in mano una sigaretta fumante, pavoneggiandosi nelle sue scarpe rumorose.
Una nuvola di fumo invade l'aria, attraversa le fessure delle porte ed entra negli altri appartamenti.

Il vicino prende a calci i gatti,
taglia le siepi con il trinciapollo,
getta mozziconi di sigaretta dove capita e continua indisturbato perche`nessuno riesce a impedirglielo.

giovedì 13 settembre 2012

La lista

Ieri mattina Mammasnaturata ha spedito le creature a scuola con l'autobus.
Ieri pomeriggio, colta dal famoso senso di colpa, e`andata a prenderle di persona.

"Mamma, stamattina sul pullman eravamo solo in cinque"
"Ah"
"Abbiamo potuto sederci dove ci piaceva! Che fortuna!"
"Gia`. Che fortuna"

Mentre rimuginava sui suoi inutili sensi di colpa, Mammacanta ha aperto gli zaini e controllato i diari.
Sapeva esattamente cosa cercare: la lista, il papiello napoletano, la spataffiata brianzola.
Cioe` l'elenco preciso di tutto il materiale, necessario alle creature, per affrontare, come si deve, l'anno scolastico, ovvero l'elenco preciso dei km e delle ore di coda che Mammacanta dovra`fare nei prossimi due giorni.

"Mamma, mi raccomando. Ha detto la maestra che il flauto deve esere unito e che deve avere un solo buco"
"Ovvio"

mercoledì 12 settembre 2012

Danza del ventre e nostalgia

Primo giorno di scuola dopo tre mesi di vacanza.
Sveglia ore 6.00,
caffe`a letto, come da copione,
quattro chiacchiere con Pisolo e la giornata puo`cominciare.
E comincia benissimo.
Niente corse ne`discussioni, tutto fila liscio come l'olio.
Le tre piissime arrivano rilassate alla fermata.
Le birbe salgono sullo scuolabus e salutano contente.
Mammacanta torna in casa, chiude la porta alle sue spalle e ...
Vai, vai, vai, inizia la danza del ventre, un ballo che sembra piuttosto quello dell'orso Balu`ma che rende perfettamente l'idea..tararara` tararara`.
Bello...ma il divertimento dura poco.
La casa e`vuota, silenziosa e calma; le creature mancano.
Aspetta un attimo.
Fino a ieri dovevi farti largo scavalcando i puzzle, le costruzioni, le bigotte di Cucciolo, i ferri e la lana, i cartoncini e la colla appiccicati al pavimento, e ora, ti fai prendere dalla nostalgia e dall'ansia della solitudine? Non scherziamo.
Adesso tu vai al bar dalle amiche che ti aspettano e, quando torni, sistemi tutto questo casino!


"Ciao, ragazze, che mi raccontate di queste vacanze?"
F "Abbiamo trascorso le ultime due settimane in giro a fare Ecocardiodoppler a colori e Tronchi aortici senza sforzo. G non sta molto bene, all'inizio eravamo spaventati ma poi i dottori hanno concluso che si tratta di una nevrite ottica e ci siamo rilassati un po'. Io invece ho fatto una tac e ho scoperto di avere un' ernia discale"
"..."
D " Noi abbiamo rimandato le ferie, mia madre ha avuto una leggera ischemia"
"..."
M " Io ho esultato perchè il bambino molesto della classe di A ha cambiato scuola ma ho appena scoperto che e`stato sostituito da uno altrettanto molesto"

A questo punto Mammacanta puo`tornare a casa a crogiolarsi nella nostalgia.

martedì 11 settembre 2012

Un tifoso anomalo

Pisolo e` un nordico DOC, figlio di mamma piemontese e padre lombardo.
E` nato e vissuto nella ridente Brianza, eppure, se gli chiedete qual e`la sua squadra del cuore, vi rispondera`senza esitare: "Napoli".
L'ardore dei tifosi Napoletani lo ha contagiato.

Londra, 14 marzo 2012, ottavi di finale Champions League, partita di ritorno, Chelsea-Napoli.
Pisolo indossa orgogliosamente la maglia azzurra di Zuniga e cerca di confondersi tra i tifosi del sud ma il suo accento nordico lo tradisce.
"Scusa, ma tu di dove sei?"
"Brianza"
"Ah. E che ci fai qua?
"Tifo Napoli"
"Ah"

Zuniga sta giocando malissimo, il tifoso meridionale lancia occhiate di disapprovazione e rammarico al brianzolo.
Al termine della pessima partita, i giocatori escono dal campo distrutti e afflitti.
4 -1 una sconfitta clamorosa.
Pisolo si alza, riabbottona la giacca a vento e fa un cenno di saluto all'amico tifoso.
"Sient'amme`, quann arriv a cas', chesta magliett' bruciala"

Prossima tappa.
Stoccolma, 22 novembre 2012, Europa League, Aik Solna-Napoli.
Biglietto aereo fatto.

lunedì 10 settembre 2012

Magie e salvataggi

A tavola, Brontolo da` il via alle riflessioni sul Natale.
"Mamma, alcuni miei compagni di classe dicono che Babbo Natale non esiste ma si sbagliano perche` invece io l'ho visto. Ti ricordi quella volta, a casa degli zii? Arrivo`con la sglitta, parcheggio`nel balcone ed entro` con un sacco pesantissimo, pieno di regali. Povero zio, mentre tutto questo succedeva, lui era in bagno"
"Si`, peccato"
"Mamma, ma perche`Babbo Natale deve essere cosi`vecchio? Fa un po' pena, e`curvo, ha la voce stanca"
Gia`. Perche`?
Perche`, caro amore di mamma, tu diventi grande, vedi cose da grandi e fai domande da grandi, mentre Babbo Natale e`una storia da piccoli e allora vorrei dirti la verita` ma significherebbe ammettere che non sei piu`la mia piccolina, che e`finita la magia, che non dovro`piu`alzarmi a notte fonda per creare l'incantesimo e che al mattino, non vedro`piu` la tua faccia stupita.
No, lasciami ancora questo Natale, prometto che sara`l'ultimo:
"Purtroppo il tempo passa per tutti, anche per lui"
"Mamma, il dente!" farfuglia Cucciolo con le mani dentro la bocca
"..."
"Sta cadendo..e`caduto...eccolo! Questo vale almeno 5€!" esclama estraendo orgogliosamente il molare destro, stretto tra pollice e indice.
Si`, perche`, da quando le e`stato svelato il mistero del topolino, Cucciolo affronta la dipartita dei denti con lo stesso spirito con cui gioca una partita a Monopoli.
La decenne ha fatto affari d'oro, menomale che, ormai le sono rimasti solo i molari.
"Mamma, lo so, i topolini costruiscono le loro case con i nostri denti, ma intanto, quelli che prendono, dove li conservano?" riattacca Brontolo
E`la fine. Ha capito. Sa tutto. Adesso che rispondo?
"Li conservano in grotte che scavano apposta sotto terra, vero mamma?" recupera Cucciolo
"Verissimo!" queso salvataggio in corner mi costera` almeno 2€.

sabato 8 settembre 2012

Mamma

Che bella parola.
Cosi`ricca di significato, melodiosa, familiare, facile da dire.
Mammacanta ripensa ai giorni trascorsi cercando di insegnarla alle sue creature.
Dopo tutta la fatica fatta per partorirle, era fermamente convinta di meritare quel primo posto.
L'allenamento era costante.
Soprattutto doveva assicurarsi che non gli venisse in mente di dire prima papa`.

"mma.mma"
"aaa"
"mma.mma"
"mm"
"brava, popolotta, riprovaci. mma.mma"
"mmma"
"mma.mma"
"MMA.MMA" rispondeva, finalmente, la creatura.
Applausi, standing ovation, fiori, bis!
Mammacanta aveva raggiunto il suo scopo.

Oggi.
"Maammaaa?"
"Sii`?"
"Mi dai l'aacquaa?" ordinano mentre impasta il pane,
"Maammaaa?"
"Sii`?"
"Posso andare in baagnoo?" chiedono tanto per chiedere,
"Maammaaa"
"Sii`?"
"Ho fatto una cacca strana, vieni a vedeeree?" propongono mentre sta mangiando,
"Maammaaa"
"Dimmi"
"Vedi, e`colpa tua che non rispondi subito; ho dimenticato quello che volevo dire"
"Maammaaa"
"Che c'e`!?"
"Non so che fare"
"Maammaaa"
"Eh!"
"Non ho sonno"
www.parlandosparlando.com

Qui scatta la follia.
Mammacanta incolla i piedi al pavimento in perfetto aplomb, sente il diaframma abbassarsi, riempie i polmoni e canta.
Canta con tutta l'ansia che ha in corpo.
Canta una nota cosi`lunga e acuta da raggiungere l'ultima ottava del pianoforte e anche l'ottavo piano del palazzo accanto:
"BaaaaaaaSTaaaaaaaa"

Scommetto che l'avete sentita.

giovedì 6 settembre 2012

Il rito cinese

Mammacanta e`una donna del sud.
E`cresciuta mangiando la pasta fatta in casa di NonnoArchimede e le torte di Nonnarassegnazione, e`abituata al profumo del ragu`della domenica, adora le albicocche del Vesuvio e le uova delle galline di Vincenzo che razzolano libere e che, se vuoi fare il brodo, le devi acchiappare.
La prima volta che e`venuta a trovare Pisolo a Milano, lui ebbe la brillante idea di portarla a cena in uno dei ristoranti cinesi piu`famosi della citta`.
Mammacanta assaggio`tutto con la predisposizione di chi vuole far felice una persona cara ma finse spudoratamente quando disse:
 "Che buono, non me lo aspettavo!".
Fu una grande dimostrazione d'amore durante il pasto e un gran mal di stomaco durante la notte.
Negli anni seguenti sono andati molte volte a mangiare 'cinese'.
Hanno cercato un posto dove lo cucinassero meglio e, in effetti, tra il cibo spazzatura di McDonald's, la pizza frisbee egiziana e il kebab, e`il meno peggio.
Fatto sta che ormai e`diventato un rito propiziatorio: l'anniversario si festeggia al ristorante cinese.
Le due birbe partecipano volentieri, ormai sono abituate e rassegnate.

Ieri mattina Mammacanta e Pisolo si scambivano gli auguri e si davano appuntamento alle 19.30 per il rito.
"Dovrei farcela, lo sciopero dei mezzi pubblici terminera`alle 17 ma probabilmente il primo treno arrivera`alle 18".
Alle 17.30 pioveva a dirotto,
alle 18 Brontolo si faceva male ad un piede, tanto da non poterlo appoggiare a terra, Mammadottoressa cospargeva l'alluce di pomata all'arnica e lo copriva con del ghiaccio,
alle 19 con fatica, Mammacanta infilava a Brontolo un paio di jeans e i calzini,
alle 19.30 Pisolo telefonava dicendo che avrebbe ritardato e Mammarassegnata accendeva la tv,
alle 20.30 lo sposo arrivava, baciava la sposa, abbracciava le birbe, caricava in spalla Brontolo con una scarpa si e una scarpa no e conduceva la famiglia felice verso il suo destino.

mercoledì 5 settembre 2012

Una lunga storia d'amore

Tropea, estate del 1994, la radio trasmetteva "Serenata rap" di Jovanotti.
Lei tornava per il decimo anno consecutivo, avrebbe trascorso li`le vacanze estive.
Partendo, aveva salutato il ragazzo perfetto: fiori, cioccolatini, abbracci, parole d'amore, dediche. Troppo perfetto. Si annoiava.
Lui, invece, avrebbe dovuto partire con gli amici per le Canarie ma, all'ultimo momento, avevano cambiato meta. Si lasciava alle spalle una storia di anello e promessa di matrimonio.
Lei e Lui si incontrarono come s' incontrano tanti: ci si stringe la mano dimenticando i nomi un attimo dopo.
Stessa compagnia, stessa spiaggia ma ognuno per la sua strada.
Fu un'estate bellissima e fini`presto.
Lei guardava gli amici partire uno dopo l'altro ma sapeva che si sarebbero rivisti presto.
Si erano dati appuntamento a settembre, a Bergamo ad una festa di arrivederci.
Insieme alla sorella e alla cugina bionda (alias Durban's per lo splendido sorriso), approfitto`del passaggio dell' affascinante istruttore di tennis che tornava a casa con la sua Y10.
Attraversarono l'Italia da sud a nord, un viaggio infinito con tamponamento incluso e si presentarono alla festa.
Il giorno dopo furono ospitate a casa di Lui e li`restarono tutta la settimana.
Lei e Lui parlarono a lungo, si raccontarono del passato, della famiglia, dei sogni; risero e fecero progetti, come se si conoscessero da sempre.

Un anno dopo, settembre 1995, Lei abitava in Brianza, in una casa presa in affitto, insieme alla cugina Durban's.
Come Thelma e Louise erano partite per inseguire un sogno.
Sacrifici, pochi soldi e un lavoro precario non le avevano fermate.

Settembre 1996, fu di nuovo estate sulla stessa spiaggia.
"Ho deciso, ritorno a casa, dalla mia famiglia per riprendere da dove ho lasciato. Ho riflettuto e sono sicura, sei l'uomo giusto per me ma devo andare avanti.Tu, intanto, prendi tutto il tempo che vuoi per decidere"  gli disse ma Lui aveva gia`deciso.
Mammacanta e Pisolo si sposarono il 5 settembre del 1997.

martedì 4 settembre 2012

Sara`

Mammacanta e`la solita distratta.
Era sicura che le scuole avrebbero riaperto il 10 settembre.

"Lunedi`mattina non mi cercate perche`non mi troverete. Saro`al bar con le amiche che non vedo da quando la scuola ha chiuso".

Invece riapriranno mercoledi`.
Non che sia un dramma ma una delusione si`.
Mammacanta non vede l'ora di riprendere la sua routine invernale.
Sveglia presto, corsa al pullman, caffe`con le amiche, spesa al mercato km0, lezioni di canto e tepore sotto il piumino dopo una giornata fredda.
Magari quest'anno riesce a fare anche un po' di sport.
E con quel riesce s'intende che superi la pigrizia atavica che la contraddistingue, cosa affatto facile.

Settembre e`il mese dei progetti, quelli che le restano attaccati alle calcagna durante tutto l'anno e che inevitabilmente lo resteranno anche per l'anno successivo, quelli che, se va bene, realizza solo a meta`.
Percio`Mammacanta ha preso una decisione.
Questa volta non ne fa.
Quel che sara`sara`.

lunedì 3 settembre 2012

La carovana

Quattro adulti e quattro bambine passeggiano allegramente lungo il viale alberato.
Una signora bionda, magra, ferma sulla soglia della cartoleria, osserva la carovana avvicinarsi ed entrare.
Un rapido scambio di sguardi chiarisce le aspettative.
Panico e fiuto per gli affari contro panico e determinazione a comprare solo il necessario.
1."L'astuccio della mia squadra del cuore!"
2."Io voglio la borsetta di Trilly"
3."Bello, il diario di Cappuccetto Rosso"
4."Posso prendere la penna magica?"
"Bambine, non toccate non toccate, un attimo un attimo, si`si`,va bene va bene".
Dieci minuti di mani dappertutto, voci squillanti, richieste esagerate, cose che cadono e scuse.
La carovana esce dal negozio mentre la signora bionda torna sulla soglia.
Ogni creatura porta con orgoglio una bustina di successi appesa al polso.
Ogni adulto sorride soddisfatto del risultato ottenuto.

"Adesso che facciamo?" esultano le bambine
"Dobbiamo andare al panificio a comprare i panini per il viaggio di domani"
1."Prendiamo un pacco di tarallini?"
2."Buone le treccine con le mandorle!"
3."Voglio un po' di pane"
4."Mamma, mamma, hai visto? Ci sono le patatine dei Muppets"
"Chi ha pagato? Abbiamo pagato?" chiede Mammacanta confusa mentre esce
"Vogliamo andare a casa" risponde il coro molesto.
La confusione regna sovrana.
Le creature parlano senza pause, litigano, discutono, commentano, ridono, corrono, gridano.
I quattro adulti sono sopraffatti dal caos.
"Non sono ancora stanche" sentenzia Mammacanta
"Potremmo andare a salutare M" suggerisce NonnoArchimede, afferrando saldamente una di loro.
Il gesto viene ripetuto anche dagli altri e cosi`, in fila per due, la carovana riparte.
Purtroppo il tentativo di invasione fallisce miseramente; l'amica di nonna e`uscita.
Non resta che soccombere e riportare a casa il manipolo di creature impazzite.