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venerdì 30 novembre 2012

Questione di gusto

"Pisolo, come sto vestita cosi`, ti piaccio?"
"Abbastanza"
"Come, abbastanza!? Stai dicendo che io per te non sono bella?"
"Nooo. Tu sei bellissima ma quelle scarpe..."
"Queste scarpe?"
"Senti, sono orribili. In fatto di scarpe abbiamo gusti completamente diversi; preferisco le sneakers"
"Certo"
"Preferisco le ragazze in jeans e sneakers"
"..."
"Preferisco lo stile acqua e sapone"
"Certo"
"Insomma, preferirei che ti vestissi cosi`"
"Fammi capire. Se io facessi una coda di cavallo, mettessi il jeans e un paio di all star, che peraltro ho nell'armadio, tu saresti soddisfatto?"
"Si`"
"Quindi, se passeggiando mano nella mano, incontrassimo una bella ragazza con un paio di scarpe col tacco a spillo, una mini mozzafiato e un trucco da cat woman, tu non la noteresti neanche?"
"Bhe`, prima guarderei lei perche`una bella ragazza non puo`passare inosservata ma poi preferirei te!"

giovedì 29 novembre 2012

Il tempio del fai da te

Palline di polistirolo, cartoncini, matite colorate, tempere, colle, pennelli, candele, perline, cordoncini, ghirlande dorate, nastri d'argento, fondo gesso, carta vetrata, fissativo, gancini, vernice di finitura satinata, acrilico oro antico e 25 tavolette di legno.
Ieri, Mammacanta scorrazzava felice dentro il supermercato del bricolage con in tasca la lista della spesa ed in mano il carrello da riempire.
Fuori diluviava ma lo scrosciare dell'acqua sul tetto del capannone rendeva l'atmosfera ancora piu`romantica.
Dopo un'ora, al termine del giro in giostra, saliva in auto con il carico di meraviglie e si dirigeva verso la meta della merce acquistata; territorio di manualita`e sperimentazione: la scuola delle creature.
Parcheggiava poco lontano e si accingeva a completare la sua missione.
Scopo del gioco, attraversare un guado, sotto la pioggia battente con raffiche di vento a 500 km/h, una zavorra di 2000kg, la borsa sulla spalla e l'ombrello in mano:
Mammacanta fa un bel respiro, trattiene il fiato come se dovesse immergersi e parte; arranca in uno stato di equilibrio precario, scivola sulle foglie bagnate, guarda i suoi stivali trasformarsi in canotti, osserva il vento rovesciare l'ombrello e intrufolarsi sotto la sciarpa, sente la pioggia lavarle la faccia ma non demorde, non ha alternativa.
Raggiunge la meta in uno stato pietoso, consegna il carico di meraviglie e torna a casa felice di aver partecipato e curiosa da morire perche`non ha la piu`pallida idea di quello che bambini e maestre faranno con tutta quella roba.

martedì 27 novembre 2012

Ladri

Si racconta che tre loschi individui si aggirino nel quartiere in cerca di appartamenti da svaligiare.
Che, complici il buio e gli abiti scuri, riescano indisturbati ad entrare e a portar via soldi e gioielli.
Sembra che qualcuno li abbia visti scavalcare la ringhiera di un balcone e scappare, messi in fuga da un allarme.
Che il capo del trio sia un ex galeotto e che siano gli stessi che quest'estate hanno rapinato alcuni negozi della zona.
Dicono che una signora sia stata affiancata, mentre rientrava in casa dal lavoro.
Che sia stata costretta ad aprire la porta, a restare seduta e a guardare in silenzio, mentre le portavano via tutto.
Dicono che sia stata fortunata, perche`avrebbero potuto farle del male.

"Mamma, era una signora anziana e sola?"
"Eh, si`"
"Come nonna M.?"
"Forse"
"Beh, con lei non avrebbero scampo! Se dovessero entrare in casa sua, saprebbe cosa fare...io me la immagino. Toglierebbe la maglietta, resterebbe in canottiera e farebbe una di quelle mosse di Karate`.......iaa...taa...pum!"

domenica 25 novembre 2012

Stoccolma: la nebbia, le botte e i km

Accade di lasciare la macchina nel parcheggio dell'aeroporto di Bergamo e di accorgersi che in biglietteria ci sono il poster e l'orologio del Duce.
Accade di assistere increduli alla lotta per accaparrarsi i posti sull'aereo, che il pilota tenti due volte l'atterraggio, che, a causa della nebbia, ad un passo da terra, sia costretto a ridecollare, e che faccia sbarcare i passeggeri in una landa desolata, a 100km dall'aeroporto previsto, cioe`200km dallo stadio.
Accade di dover restare un' ora sull'aereo atterrato, di prendere un pullman per raggiungere l'altro aeroporto e di essere scortati dalla polizia.
Accade che il tifoso anomalo, lo ZioFester e l'Elettricista decidano di fare una pausa caffe`, al bar della stazione, prima di salire in metropolitana per raggiungere lo stadio e che da li`, assistano attoniti all'aggressione ad un gruppo di tifosi napoletani che non aveva avuto la loro stessa fortunata idea e allora accade che decidano di raggiungere lo stadio con un taxi.
Accade di dover assistere alla partita dal settore sbagliato, in mezzo agli svedesi.
Accade di dover percorrere 180 km in taxi per raggiungere l'albergo, di poter mangiare solo un panino con gamberetti e salsa rosa, di passare la notte in un letto a castello con il mal di stomaco, e di fare la doccia nel bagno comune a tutto il piano.
Accade di dormire solo 4 ore, di arrivare a casa sani e salvi e di decidere che questa e`l'ultima trasferta.

mercoledì 21 novembre 2012

Topi contro fate

Brontolo: "Mamma, le fate esistono veramente?"
"Certo che esistono!"
"Esistono anche gli elfi, i folletti, gli gnomi, ecc. Vero?"
"Si`, tesoro"
"Allora perche` i miei denti viene a prenderli un povero topino, mentre quelli di A. li prende una fatina?"
Ecco, infatti, perche`? I miei denti li prendeva un modesto topolino; la sera, prima di andare a letto, nascondevo l'amata reliquia in un piccolo buco nel muro, che poi trovarne uno era una faticaccia, e lui, durante la notte, veniva a prenderla. I denti gli servivano per costruire la casetta in cui andare a vivere con la sua famiglia felice. E guarda che fine ha fatto, povero topo, lavoratore a contratto, licenziato senza giusta causa. Cosi`mentre lui scorrazza disoccupato, io devo inventare un scusa ragionevole per convincere mia figlia.
"Dunque, a pensarci bene, io non ho mai visto topi ne`fatine prendere i tuoi denti, sono certa che qualcuno li porta via ma non saprei dirti con certezza chi, il mistero si infittisce, non credi?"
Cioe`tra le doti di una mamma ci deve essere anche quella di saper inventare, in un attimo, storie plausibili e convincenti, ergo Mammacanta approfitta dell'occasione per 'autostimarsi' senza remore.

lunedì 19 novembre 2012

Un brutto voto

Cucciolo: "Posso mangiare una caramella che`, ormai, la settimana di punizione e`scaduta?"
Brontolo: "No"
"E`scaduta!? Ti ricordi quando e`iniziata?"
Brontolo: "Lunedi`"
"Infatti, lunedi`hai preso 5 in geografia"
Cucciolo: "Dai"
"No"
"Pero`ho suonato bene il sax...caramella per la tosse? ronf"
"Senti, finche` frequenti la scuola elementare, non esiste che prendi un voto inferiore all'8, quindi, puoi avere un premio se ti impegni per avere un 10, ma ti becchi una punizione se prendi meno di 8. Hai capito? Punita, a meno che, tu prenda un sette nonostante un impegno enorme, perche`in tal caso, avresti comunque dimostrato buona volonta`; capire i concetti non e`sufficiente, in geografia devi imparare a memoria i dati e i termini esatti e, per riuscirci, devi ripeterli tante e tante volte; alcuni di quelli, ti resteranno nella testa per sempre e ti serviranno quando dovrai imparare cose ancora piu`complesse; in piu`, considera anche, che conoscere molte parole aiuta ad esprimersi e a farsi capire. Sono sicura che in futuro, ringrazierai le tue maestre per averti insegnato tante cose e per essere state cosi`esigenti".

Mammacanta compiaciuta ha terminato la sua predica mammesca, intanto, Pisolo era andato a stravaccarsi sul divano, per guardare comodamente la partita di rugby, Brontolo era sprofondata tra i suoi Lego, in cameretta, e Cucciolo, guardandola con aria annoiata, le ha risposto:
"Mamma, sai qual e` la cosa piu`divertente? Che l'unica risposta giusta e` stata quella che ho messo a caso!"

venerdì 16 novembre 2012

Tween: ne`bambina ne`donna

Un figlio preadolescente ti mette in discussione,
ti fa perdere il controllo,
ti fa sentire in colpa.
Un figlio preadolescente ti mostra i tuoi difetti,
ti fa chiedere dove hai sbagliato,
ti fa sentire vecchio.
Un figlio preadolescente ti ferisce con lo sguardo,
ti pesa le parole,
ti manca di rispetto.
Un figlio preadolescente lotta con le emozioni,
ha pensieri cupi,
e`confuso.
Un figlio preadolescente non accetta consigli,
ti esclude,
si ribella.
Un figlio preadolescente non e`piu`un bambino,
non e`ancora un ragazzo,
e non sa chi e`.
Un figlio preadolescente ti fa sciogliere il cuore in un pure` di fragole.


mercoledì 14 novembre 2012

Di alberi, orecchini e bide`

"Allora, che avete fatto oggi a scuola?"
Cucciolo: "Io sono stanchissima, ho passato tutto il giorno in giardino a cercare alberi"
"Perche`? State preparando un lavoretto con le maestre?"
"No, dovevo massaggiarmi la schiena"
"..."
"Oggi, durante l'intervallo lungo, I. mi ha fatto vedere i suoi orecchini di lapislacciuli, sono bellissimi, li vorrei anch'io. Ha detto che da grande vorrebbe fare la fumettista e vivere in alta montagna, in mezzo alla neve e agli animali, in una baita di legno costruita da lei. Ci siamo messe d'accordo, lei farebbe i disegni e io scriverei la storia, perche`da grande vorrei fare la scrittrice"
"Ma, non dovevi fare la scienziata?"
"Eh si`, scrittrice o scienziata, non lo so"
"Ah...ha detto anche che non vorrebbe avere figli perche`le bastano i suoi fratelli piccoli. La capisco benissimo!"
Brontolo: "Adesso parlo io! Lo sapevi che nella mia classe ci sono due bambini che vanno sempre in Germania e che dormono solo in alberghi di lusso?"
"E tu come fai a saperlo!?"
"L'ho capito da sola, perche` hanno detto che in camera c'era il bide`. La maestra dice che in Germania ci sono solo negli alberghi di lusso. Ti rendi conto, nelle case non ci sono, fortunati loro!"

lunedì 12 novembre 2012

Ho vitto la ttoria di Gesu`

Allora.
Gesu`e`uccito fuori dalla chiesa.
Adesso e`crecciuto.
Ma non l'ho vitto, ma quando e`uccito dalla chiesa non l'ho vitto.
Lo hanno portato ppena nato, non Gesu`quello crecciuto.
Poi, tanto che non era ancora motto, tanto tanto tento te..tanto tempo fa, non lo avevano ancora ammazzato.
Poi pero`, lo sai che lui era poverino?
Perche`camminava sempre calzo, perche`non aveva i soldi per comprassi le...le carpe.
Lo hanno picchiato ma lui non piangeva tanto mentre lo picchiavano, faceva solo ahi, e basta.
Ma per tutta la notte rimane senza calzini. I calzini, poverino non ce l'aveva. Era tutto nudo. Pero`le mutandine ce l'aveva, eh.
Pero`poi, si e`messo un vestito bellissimo ed e`uccito.
Le persone hanno slacciato quei cosi, poi hanno levato l'elattico e hanno fatto quello a un altro signore.
Poi lui e`uccito, poi si e`messo tutti i vettiti ed e`vivo.
Pero` poi diventano tutti felici, eh.
Ma perche` poi, non lo ammazzano piu`.
Perche`pensavano che loro non lo dovevano ammazzare, pero`gli altri non lo avevano ammazzato, invece loro si.
Poi c'e`un Gesu`bambino che va in cielo ma... ma vicino alla chiesa c'era un altro Gesu`.
Perche` poi c'e`un Gesu`tutto vettito che entra nella sua chiesa, perche`poi non era quel Gesu`che entra nella chiesa, poverino, percio`non lo avevano ammazzato.

Ma pero`ormai l'hanno ammazzato.
E fine della storia.

(Heather, la nipote ballerina, quattrenne)

sabato 10 novembre 2012

Indovinelli

A tavola.
"Allora, sentite, vediamo se sapete rispondere, qual e`la cosa che sta nel mare senza bagnarsi?"
"La nave"
"Ma dai, la nave si bagna"
"I pesci"
"Nooo"
"L'acqua"
"Nooo, riprova, inizia con la c"
"Aaaaa, lo so"
"Allora dillo, qual e`?"
"Ho finto, non lo so, mi arrendo"
"Vi arrendete tutti?"
"Ci arrendiamo"
"La cartina geografica"
"Bello, dai, ancora un altro"
"Qual e`la cosa che fa paura ai pesci?"
"Questa la so, e` la pesca"
"Esatto, adesso un altro indovino"
"Indovino?! Indovinello, casomai"
"Eh, si` indovinello"
"Ecco, allora, qual e`la cosa che non si vede e basta?"
"Sara`la cosa piu` ovvia"
"Dai provateci, inizia con bu.."
"Burro"
"No, bu-gli"
"..."
"Forza! Bugli.."
"O"
"Esatto buglio"
"...."

giovedì 8 novembre 2012

Perdizione ai grandi magazzini

Una volta c'era il foro, oggi c'e` il centro commerciale.
In Brianza, purtroppo, spuntano come i funghi, vengono ampliati e migliorati costantemente.
Sono il tempio dello shopping a 360*.
Qualunque cosa tu stia cercando, li`potrai trovarla.
Ieri Mammacanta era proprio in uno di quei posti, alla ricerca dell'oggetto introvabile.
Passeggiava tra i negozi, accompagnata dal suo rovinoso senso dell'orientamento, conversando avvincentemente con ZiaClara, circa il rifiuto di alcune loro coetanee a dotarsi dell'email e, si perdeva, cercando di memorizzare improbabili punti di riferimento.
Quando, improvvisamente, un uomo le ha preso la mano e, dopo averla accarezzata e massaggiata maliziosamente, ha alzato lo sguardo sornione e le ha chiesto, guardandola dritto negli occhi:
"Piacevole, vero?"
Mammacanta, che nel frattempo non era riuscita a fare altro che guardare incredula la sua mano, ha deglutito e ha risposto:
"Abbastanza. Cosa cerca di vendermi?"
"Un trattamento eccezionale per la bellezza delle sue mani" ha detto lui, indietreggiando lentamente verso il bancone pieno di creme, spugnette e scatolette.
Mammacanta ha rifugiato le mani nelle tasche e lo ha lasciato parlare per qualche minuto.
Poi ha declinato la richiesta e ha ripreso la sua ricerca, evitando prontamente di attraversare ancora quel corridoio.
Ecco, Mammacanta non ha gradito quell'invadenza.

martedì 6 novembre 2012

Emozioni da film

Durante i quattro giorni di vacanza bagnata, appena trascorsi, la famiglia felice si e`dedicata alle sue attivita`preferite: oziare e guardare films.
Il primo novembre e`trascorso letargicamente.
Dopo aver superato indenne i festeggiamenti per Halloween, Mammacanta e`stata assalita da 'pigronite acuta' ed ha trascinato nell'oblio tutti i componenti della famiglia.
Venerdì.
Spinta dal desiderio di vedere Paranorman, e`uscita dal torpore ed ha convinto le creature ad andare al cinema ma ha dovuto soccombere alla maggioranza che ha preferito Gladiatori di Roma.
A Mammacanta il film non e`piaciuto molto, ma ha trovato divertente il tentativo di rappresentare l'universo femminile attraverso il seno: da quello giovane di Lucilla, a quello florido di Diana, a quello floscio della maga Circe e, comunque, e` stato subdolamente premiante ascoltare i commenti del dopo proiezione, tipo: "Sarebbe stato meglio andare a vedere Paranorman".
Sabato.
Pisolo ha suggerito al resto della famiglia di dare un'occhiata al canale Focus, una vera scoperta che ha tenuto tutti incollati al televisore nonostante i morsi della fame e l'arsura alla gola.
Ma il momento piu`alto e`stato domenica sera.
Comodamente stravaccati sul divano, i quattro incoscienti hanno acceso la tv, inserito il dvd e dato inizio alla serata piu`straziante dell'anno: Hachiko, la storia struggente dell'amicizia tra un cane ed il suo padrone.
Mammacanta ha iniziato a piangere silenziosamente appena ha intuito il finale, Cucciolo e Brontolo, invece, hanno resistito fino all'ultima scena.
Il film si conclude con i riferimenti alla storia vera da cui e`tratto e, a quel punto, le creature non hanno piu`potuto trattenere il pianto.
La famiglia felice ha rimuginato un po' sulla questione e, poi si e`coricata tristemente, in una valle di lacrime.

domenica 4 novembre 2012

Qua e la`

Cucciolo:
"Quest'estate la dottoressa che mi ha curato le placche ha usato una linguetta ruvida e appiccicosa, l'ha attaccata alla lingua e ha tirato. Se guardi bene, te ne accorgi, la mia lingua si e`allungata!"
Brontolo:
"Figurati. Non e` niente! Con me ha usato una ventosa!"

"Vado ad allenarmi perche`a 50 anni dovro` avere ancora il fisico di un 30enne, a 60 anni anche, a 70 anni ancora, a 80 anni...be`, purtroppo, mi sa che saro` solo un 80enne"
"E, secondo te, io dovrei improvvisamente ritrovarmi un 80enne nel letto?"

Pisolo: "Avete fatto tutti i compiti?"
Brontolo: "Si`"
Cucciolo: "Certo, non mi credi?"
Pisolo: "No, perche`tu con i compiti sei come lei con l'igiene del culo. Inaffidabile"

venerdì 2 novembre 2012

Frattaglie

Cinque streghe ed una principessa ragno hanno occupato la casa di Mammacanta.
Sono entrate senza bussare, brandendo lacca colorata per capelli ed eyeliner nero.
Si sono intrufolate nel suo bagno e l'hanno schiavizzata perche`le rendesse ancora piu` terrificanti.
Poi si sono dirette in cucina, dove hanno avvelenato i muffins, aggiunto vermi all'insalata, rovesciato teschi di animali nel succo d'arancia e bevuto sangue di pipistrello.
Con del materiale trafugato, hanno fabbricato delle batbuste e sono uscite a spaventare i vicini che, paralizzati dal terrore, non hanno avuto il coraggio di aprire la porta.
Ciononostante sono tornate indietro con un discreto bottino, composto soprattutto di caramelle, cioccolatini e mandarini.
Non contente, sono andate ancora in cucina e hanno prodotto dei lecca lecca di cioccolato bianco e granella di ossa che hanno divorato avidamente.
Infine sono scappate via lanciando grida spaventose e risate malefiche.

Mammacanta, succube, ha obbedito e osservato in silenzio tutte le loro mosse.
Solo quando si e`sentita al sicuro, ha potuto ripulire la casa, dalle frattaglie lasciate sul pavimento.