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domenica 30 dicembre 2012

Vendetta

Capita di andare a trovare dei parenti che non vedi da mesi,
di parlare con gioia del tuo gatto che ha solo due anni e
che questi in risposta ti raccontino una storia raccapricciante.

C'era una volta una famiglia felice: marito, moglie e due figli.
C'era anche un gatto bianco e nero, un trovatello a cui tutti erano molto affezionati.
La loro vita scorreva serena, piu`o meno come quella di tanti.
Finche`un giorno, uno sfortunato incidente stradale ne cambio`la sorte.
I genitori persero la vita e i due orfani ed il gatto furono affidati ad uno zio.
Purtroppo quell'uomo era molto severo, ma piu`di tutto non sopportava il doversi occupare della bestia.
Percio`, qualche anno dopo, stufo dell'ingrato compito, decise di vendicarsi.
Mentre i bambini erano ancora a scuola, catturo`l'animale e lo uccise.
Poi lo puli`, lo fece a pezzi, lo adagio`in una pentola e lo cucino`.
Quando fu ora di cena, lo offri`ai due poveri orfani e osservo`soddisfatto e malvagio i due bambini che mangiavano inconsapevolmente l'amato gatto.
Solo quando ebbero finito, mentre avevano ancora davanti il piatto sporco, gli confesso`l'orrendo misfatto e assaporo`fino in fondo il gusto dell'atroce vendetta attraverso gli occhi smarriti e disperati delle vittime.

venerdì 28 dicembre 2012

La pratica degli avanzi

25 dicembre
"Nonna, che profumino. Cosa ci hai preparato per pranzo?"
"Molte cose buone che dopo potrete portare a casa vostra ed anche il vitello tonnato che vi piace tanto"
"Mmm. Mettiamoci subito a tavola".
Otto ore dopo.
"Mamma, restiamo qui anche a cena?"
"Si`. La tradizione prevede di finire gli avanzi; c'e`ancora del vitello tonnato, se lo vuoi"

26 dicembre
Ora di pranzo.
La famiglia si appresta a mangiare brodino, frutta e vitello tonnato.
A cena:
pane casareccio, un salame, una mousse di prosciutto cotto, un po'di insalata russa, e in un angolo, in un contenitore di carta argentata, ancora lui, il vitello tonnato.

27 dicembre ore 14.00, la famiglia felice e`miracolosamente sopravvissuta dopo aver consumato l'ultimo boccone dell'innominabile pietanza.
Dal frigorifero fanno ancora capolino:
la caponata, l'arrosto al vino rosso, l'altra mousse di prosciutto cotto,  una scarola, almeno mezzo chilo di formaggi, una confezione di salmone affumicato e quindici polpette previdentemente congelate.

lunedì 24 dicembre 2012

Malanni e pace nel mondo

Un esercito di virus e batteri si e`abbattuto sulla famiglia felice.
Le vittime in pochi giorni hanno consumato centinaia di fazzoletti di carta rigorosamente riciclata, litri di sciroppo per la tosse a base di bava di lumaca, chili di compresse e supposte di tachipirina, ettolitri di fermenti lattici e migliaia di caramelle balsamiche.
Nonostante cio` continuano a tossire e a starnutire, qualcuno a vomitare.

Venerdi`.
Mammacanta affrontava la bolgia cittadina, coperta come un palombaro, in cerca degli ultimi regali, Pisolo dormiva, tramortito dalla febbre, accanto alla birba piccola stroncata dalla nausea e birba grande si consolava intonando canti natalizi.
Sabato.
Mammacanta partiva all'alba, con un carico di cortisone, insieme al resto della compagnia, alla volta di Venezia, per il consueto concerto di Natale e ritornava a notte fonda, convinta di sentirsi meglio.
Domenica.
Pisolo aveva ancora la febbre, Brontolo prendeva la seconda dose di antibiotico, Mammacanta tossiva e Cucciolo continuava a gorgheggiare.

"Per favore, se smetti di cantare ti faro`usare il mio DS finche`vorrai"
"Affare fatto!"
"Lo sapevo, io e il mio Nintendo porteremo pace e serenita`nel mondo!"

BUON NATALE A TUTTI!!!

mercoledì 19 dicembre 2012

Due giorni

Ed ecco che,
dopo aver cantato nella doccia, sotto l'ombrello, nel letto, in mezzo alla neve, a tavola, con la bocca piena, durante il telegiornale, in macchina e al supermercato, le due birbe hanno finalmente potuto farlo nel luogo concordato, cioe`a scuola, durante lo spettacolo organizzato in occasione del Natale.
Due giorni di bambini cantanti, vestiti con un jeans ed una maglietta rossa;
di occhi sgranati, di bocche spalancate, di timidezza che commuove e di voce rotta dall'emozione;
di macchine fotografiche, telecamere, telefonini, qualunque mezzo utile ad immortalare l'attimo.
Due giorni di festa, urla, risate, chiacchiere gridate, corse, auguri, brindisi e pandoro;
di cioccolatini, biscotti senza glutine, coca cola e patatine;
di maestre stanche e soddisfatte e di genitori fieri.
Due giorni cosi`intensi da lasciare muta la rumorosa birba grande e cosi`tesi da far dire a quella piccola: "Mamma, mentre cantavo mi sentivo un robot e quando ho finito non avevo piu`le ossa".

lunedì 17 dicembre 2012

Qua e la`

Pisolo, guardando la birba grande saltellare nonostante una giornata intensa, con lo spirito di chi si sente ancora giovane, ha usato un' esclamazione tipica della terza eta`:
"Eh, ragazze. Quando avevo gli anni che ha lei, saltavo i fossi di traverso"

"Ho deciso. Da domani andro`in ufficio come Bossi"
"Cioe`?"
"In canottiera; non ho piu`neanche una camicia pulita"

Ospitando un'amica.
Pisolo: "Ragazze, e`tardi, dovete separarvi, ognuno a casa sua"
Cucciolo: "Nooo, daai. Possiamo guardare prima un cartone, poi lei va ed io recupero la tonta che sta a casa loro?"
"No. Anzi, vai subito a chiamare la tonta, cosi`facciamo uno scambio culturale!"

Rileggendo la lettera per Babbo Natale.
Cucciolo: "Ho scelto un gioco con dentro tutto: microscopio, telescopio, kit scientifico..."
Brontolo: "Bello! C'e`pure il microonde?"

Quando si tratta di amore fraterno Brontolo non si risparmia.
"Ditele di smettere di cantare. Se io fossi sua madre l'avrei gia`buttata fuori e messa con la testa nella pattumiera cosi`canterebbe ai topi!"

sabato 15 dicembre 2012

Saudagi

E`normale vedere dei ragazzini alti un metro e mezzo uscire dalla scuola piangendo perche` e`l'ultimo giorno di cinque anni trascorsi insieme e immaginare che li`devono aver vissuto momenti bellissimi.
E`normale guardare la tua birba che ha appena finito il primo anno e pensare che quel giorno per voi e`ancora lontano.
E`normale che lei ti chieda cosa ci sia da piangere e che tu le risponda "lo capirai al momento giusto".
E`normale che il tempo passi in fretta, i dinosauri si alternino con le tabelline, gli egiziani con le equivalenze e che quei bambini si trasformino in ragazzini.
E`normale che tu e la birba dobbiate continuare il cammino intrapreso e scegliere una nuova scuola e che le maestre debbano preparare il programma per i loro prossimi alunni.
E`normale pensare che e`arrivato l'ultimo Natale di questa classe e constatare che se per te ci sono pensieri tristi per loro c'e`nostalgia.
E`normale rassicurare la tua bambina che piange, si sente sola e ha paura del futuro.
E`normale piangere con lei.
E` normale.

mercoledì 12 dicembre 2012

Doveva succedere

Approfittare dell'invito di un'amica e ritrovarsi soli in un meraviglioso casale in Toscana.
E`una giornata bellissima. Ci sono anche dei cavalli.
L'amica li adora, propone una passeggiata in tre ma Mammacanta non sa cavalcare, Pisolo invece accetta; sorprendentemente si dichiara esperto.
I due si allontanano in groppa a dei magnifici esemplari.
Mammacanta ne approfitta per leggere, poi mangia qualcosa, poi fa una passeggiata, poi legge ancora, poi si mette seduta sul secondo gradino di pietra della scala che conduce alle camere da letto e aspetta.
Ancora una volta lui la sorprende, sta scendendo dal piano superiore ma lei e`certa di non averlo visto arrivare a cavallo.
Profuma di bagnoschiuma.
"Ehi, quando siete arrivati?"
"Un'oretta fa, siamo entrati dal retro"
"Ah"
"Mi ha fatto vedere la sua stanza"
"..."
"Poi abbiamo fatto la doccia e adesso sono qui. Tu come hai passato il tempo?"
"La doccia, insieme?"
"Si`. Sai come succede. Stavamo parlando e poi..."
"Hai fatto bene. Ti sei divertito?"
Ma cosa sto dicendo? Divertito?  Sono impazzita? Perche`, con me non si diverte?  Dovrei dargli uno schiaffo, un calcio, prenderlo a morsi.
"Diciamo, abbastanza"
"Abbastanza? Ah guarda. Eccola li`, indossa ancora l'accappatoio, avviciniamoci. Allora? Ho saputo che vi siete divertiti a cavallo e nella doccia. Ti ringrazio, Lui ne aveva proprio bisogno"
"Ma ti sei offesa? Non credevo ti sarebbe dispiaciuto. E`stata tutta colpa mia, Lui non voleva"
" Non voleva?!"

Fedifrago, fedifrago, fedifrago!
E`l'accusa che rivolgo da due giorni all'innocente Pisolo a causa dell'incubo da cassola.


lunedì 10 dicembre 2012

Curvatura astrale, panini duri e cervi giganti

Venerdi`.
Birba piccola tornava da una festa "cinema e panino" e alla domanda :"Ti sei divertita?" rispondeva :"Si`, anche se l'aria sapeva di cavoli, gelato ammuffito e piedi puzzolenti".

Sabato a cena.
Pisolo tentatava di spiegare al resto della famiglia come gli scienziati pensano che un giorno si potra`raggiungere la parte opposta dello spazio. In particolare si soffermava sul concetto di curvatura astrale e dava alcune delucidazioni circa la velocita`della luce. La conversazione raggiungeva il culmine mentre le creature abbandonavano la tavola per andare a giocare con la wii, lasciando Mammacanta come unica spettatrice del coinvolgente monologo.

Domenica sera.
Mentre Pisolo e lo Zio Fester dagli spalti di San Siro assistevano ibernati alla partita Inter-Napoli, Mammacanta dal divano di casa controllava gli zaini delle creature e trovava: una pera ammuffita, una carota annerita e due panini duri.
Alle 22.00 andava a letto ma, preoccupata per l'incolumita`del consorte, restava sveglia ad aspettarlo. Alle ore 11.45 il tifoso varcava la soglia di casa e lei crollava addormentata.

Questa mattina ore 6.00, temperatura esterna -2.5*, Mammacanta si svegliava e, in stato catatonico, accompagnava Cucciolo a scuola per la gita a Mantova.
Incontro ore 7.15, partenza prevista ore 7.30.
Partenza effettiva ore 9.00 perche` l'assicurazione del pullman era scaduta.

Attualmente, riportate a casa le membra congelate, Mammacanta sta seriamente valutando la proposta della birba piccola:
"Mamma, se mi compri quel cervo gigante ti lascio dormire nel mio letto per dieci giorni".

venerdì 7 dicembre 2012

Domani concerto in Brianza

Non sara` un'esibizione difficile, ne`ci saranno ospiti illustri.
Si tratta di tradizionali canti natalizi eppure Mammacanta e`tesa e intrattabile.
E`gia`concentrata sulle arie che dovra`cantare, e` completamente assorta.
Il suo cervello ripete note e parole una dietro l'altra, sottolinea imprecisioni e ricomincia daccapo.
Lei ha resistito fino a mezzogiorno poi e`entrata nel pallone.
Trascorrera` il pomeriggio distrattamente, parlera`poco e dormira`male.
Domani mattina si alzera` presto, preparera`il pranzo al resto della famiglia ed uscira` ancora in trance.
Ritrovera`il senno solo quando avra`raggiunto la meta.

Mammacanta non si abituera`mai all'ansia da palcoscenico.

mercoledì 5 dicembre 2012

Mi fa male la testa

C'e`una birba sdraiata sul divano, ha lo sguardo languido e malinconico, il viso pallido e stanco, la fronte che scotta; ha la febbre.
Geme abbracciando la sua papera preferita e si dondola avvolta in una coperta di pile color verde mela.
Da tre giorni, Mammacanta cucina solo brodino, passato di verdure e pan cake, legge racconti che parlano di mostri e creature spaventose, si gode amorevolmente queste ore trascorse insieme a lei e mette alla prova la sua resistenza all'assillo.
Perche`la birba piccola puo` ripetere la stessa frase centinaia di volte consecutive, senza il minimo tentennamento, riesce ad essere cosi`insistente da ridurre in cenere l'interlocutore.
"Mi fa male la testa".
La birba piccola adora i pupazzi e dorme immersa tra papere di ogni dimensione, ne ha una feticcio, grande quasi quanto lei, a cui e`riservato un posto a tavola.
"Mi fa male la testa".
E`una sentimentale, appassionata.
E`quella che, quando ha scoperto che il vitello tonnato si prepara con la carne di un cucciolo, ha pianto disperatamente.
E` quella che ha trascorso i 45 minuti che separano la stazione da casa in un sofferente silenzio,  perche`aveva visto due affamati senzatetto dividersi una tavoletta di cioccolato.
"Mi fa male la testa".
Ha occhi grandi e rotondi che adorano i dettagli, che scrutano il mondo desiderosi di trovare il particolare che rende le cose speciali; occhi che cercano l'unicita`nelle persone e la tenerezza negli animali.
"Mi fa male la testa".
Lei e` permalosa oltre l'immaginabile, non porta rancore ma mette il muso.
"Mi fa male la testa".
Dice quello che pensa attraverso i disegni.
Lei e`quella che tutte le sere, appena ha finito di mangiare, fa il giro del tavolo e va a sedersi in braccio a Mammacanta per fare scorta di carezze per la notte.
"Mi fa male la testa"
"Adesso anche a me"

lunedì 3 dicembre 2012

Di fidanzati, pipi` ed esondazioni

Birba grande: "MI FA SOL  DO SI LA SOL RE ...
Pisolo: "Birba piccola, con quei capelli mi sembri la figlia illegittima di Nino D'Angelo"
"Chi e`Nino D'Angelo?"
"RE MI FA  SI LA SOL MI"
"Un cantante melodico napoletano"
"E` bello?"
"MI FA SOL  DO SI DO RE LA"
"Non proprio, pero` ha un taglio di capelli molto particolare"
"Ah"
"E`successo qualcosa di interessante a scuola in questi giorni?"
"Si`eccome. Quasi tutta la scuola si e`fidanzata. Nella seconda C si amano tutti, c'e` addirittura una bambina che manda le lettere d'amore al mio compagno pazzo, quello che fa sempre casino. Si vede che e`pazza pure lei. Poi, un altro, siccome si vergognava di alzare la mano per chiedere di andare in bagno, si e`messo a saltellare sulla sedia e quando ha smesso e `stato un vero guaio perche`l'aveva fatta!"
"MI FA SOL  DO SI DO RE LA"
"Poi ieri abbiamo fatto anche una lezione con i volontari della protezione civile che ci hanno raccontato di quando c'e` stata l'allagazione..."
"Esondazione"
"Eh, si`. Pensa che l'acqua e`entrata in un negozio di mobili antichi e li ha sciolti tutti!"
"DO DO SI  SOL SI RE DO"
"Ma questa non la smette piu`di cantare! La prossima volta che andiamo dal dentista chiedigli un apparecchio per i denti che fa stare anche zitta!"