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venerdì 22 febbraio 2013

Oggi non cucino

A quindici anni vorremmo averne venti,
a venti sogniamo il matrimonio e i figli dei trenta,
a trenta torneremmo volentieri indietro di dieci,
e a quaranta?
A sentire chi c'e`gia`passato i quaranta sono l'eta`piu`bella,
quella della consapevolezza, dell'autostima e della realizzazione,
e lo spero proprio perche`ci siamo, da qui in poi saro`negli 'anta.

Mentre io mi perdo in riflessioni strappalacrime, Pisolo gioca con il telefono nuovo che`quello vecchio non funziona piu`.
Dopo aver memorizzato tutti i numeri nella rubrica, ha provato a telefonarsi, prima dallo smartphone e poi dal tablet, si e` lasciato messaggi minacciosi sulla segreteria e ha sperimentato tutte le suonerie.
"Con quella roba sull'occhio mi sembri Moshe Dayan, il generale israeliano rimasto orbo durante la seconda guerra mondiale" ha detto alla birba piccola che ha un occhio pigro e vaga per casa con un benda che copre quello sano.
Birba grande invece subisce quotidiani sbalzi d'umore dovuti ai cambiamenti ormonali della preadolescenza e si relaziona con il mondo circostante a volte con approccio kamikaze, altre  come vittima di eventi funesti, altre con la maturita`di un adulto.

La giornata e`iniziata con il solito caffe`a letto,
gli auguri del marito e quelli delle creature.
E`proseguita con una ricca colazione al bar con le amiche del caffe` e con una marea di auguri via facebook.

"Una cosa e`certa - ho annunciato ieri sera alla famiglia - io domani non cucinero`"




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