Pagine

martedì 26 marzo 2013

Il cavolo e la cicogna

Arriva un momento in cui le domande si fanno specifiche, lo sguardo sospettoso e il tono vagamente accusatorio.
Loro vogliono sapere.
Sono diretti e disinibiti.
Tu non hai scelta, devi rispondere anche se preferiresti cambiare argomento per scivolare lentamente fuori dall'imbarazzo.
Loro aspettano, non fanno sconti.
Sono divertiti e curiosi.
Tu pensi ai cavoli, ai fiori e alle cicogne; vorresti risolvere l'argomento in un attimo.
Loro si fidano di te.
Sono sinceri e puliti.
Tu puoi raccontargli qualunque cosa, metti da parte le favole e con orgoglio, imbarazzo e precisione, racconti tutto, per filo e per segno.
Fatto.
Loro adesso sanno.
Tu procedi soddisfatta.

Ma non finisce li`.
"Mamma, scusa, che cos'e`questa storia dei bambini che nascono sotto il cavolo?" ti chiede la birba 8enne con lo sguardo corrucciato e un tono di rimprovero.
"???"
"Me l'ha raccontata una mia compagna"
"Ah! Ma tu sai come stanno le cose"
"Si`"
"Quella del cavolo e`una storia che si dice ai piccolini perche`loro non capirebbero"
"Ah, meno male"
"Gia`, meno male"
"Pero`se fossi nata sotto un cavolo puzzerei, potendo scegliere, preferirei essere stata portata da una cicogna".



Nessun commento:

Posta un commento