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martedì 5 marzo 2013

Ricomincio da tre

Ho perso il cellulare.
Lo dico con il capo cosparso di cenere, il cuore indifferente e il cervello distrutto.
Non so come ne`dove, vagamente quando.
Prima c'era, dopo non c'era piu`.

Mai avuto altre sim, il mio era un primato, un record, un vanto.
Le restava un misero credito di tre euro e alloggiava in un Nokia economico e senza pretese;
per questo allo stordimento iniziale e`subentrata la speranza che qualcuno mi chiamasse per riportarmela, ma no, non e`successo.
Si e`volatilizzata con lei una quantita`indefinita di messaggi memorabili.
Numeri di amici, dottori, ex colleghi, ristoranti, locali e taxi sono svaniti quando la signorina dietro il bancone ha chiesto: "procedo con l'annullamento?"
"Si`, proceda" ho risposto sfogliando il catalogo della raccolta punti, fingendo disinteresse e distrazione, mostrandomi freddamente distaccata.
Proceda pure, dia fine a questa inutile sensazione di solitudine,
cancelli senza esitare le ore perse cercando di creare il 'gruppo mamme',
elimini senza pieta`il numero di quell'amica che non potro`piu`chiamare,
conceda la liberta`a tutti quelli che non vogliono piu`sentirmi.
Ma la prego, faccia presto.

Oggi ricomincio da uno, con una scheda nuova,
ricomincio da due, annotando ogni numero due volte, sulla sim e sulla carta,
ricomincio da tre, quei tre miseri euro.



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