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lunedì 10 giugno 2013

Lei, lui e quelle scarpe strane

Lei andava in vacanza in quel villaggio da dieci anni.
Ormai era di casa,
partecipava ai corsi di ginnastica, ai giochi in spiaggia e a tutti gli spettacoli serali.
Quella sera d'agosto avevano organizzato una festa magica.
C'era il prestigiatore che stupiva tutti con i suoi trucchi,
c'era il chiaroveggente che vedeva il futuro in una palla di vetro,
c'era l'indovina che interpretava i fondi del caffe`
e c'era lei, la cartomante.
Scrutava nei tarocchi avida di suggerimenti
e si divertiva a trasformarli in eventi probabili.
Davanti al suo tavolino si era formata una lunga fila di persone che aspettavano curiose,
lei si affrettava a mischiare le carte,
voleva accontentare tutti.
Ogni tanto sistemava la gonna nera che le avevano fatto indossare,
dava un'aggiustatina ai fermagli che sostenevano i suoi capelli arruffati
e tirava su le maniche di quella camicia che le stava un po'grande.
Si divertiva a stupire la gente:
molti sembravano aver dimenticato che si trattava solo di un gioco.
Ad un tratto il suo sguardo cadde su un paio di sandali di gomma.
Allora le sembrarono strani, originali;
non ne aveva mai visti altri simili.
Penso`che con quelli avrebbe potuto passeggiare comodamente sulla spiaggia
ma anche sulla strada e nell'acqua.
Penso`che chi li aveva inventati doveva essere un genio.
Penso`che avrebbe dovuto chiedere alla persona che li indossava dove li avesse comprati.
Sollevo`lentamente lo sguardo.
Lui indossava un paio di bermuda e una t-shirt,
aveva i capelli castani, la pelle abbronzata e gli occhi di un azzurro intenso.
Scopri` che aveva da poco compiuto ventotto anni,
che viveva al nord,
che era finito li`per caso, dopo aver annullato un viaggio programmato mesi prima
e che quelle scarpe strane arrivavano da Cuba.
Scopri` che  aveva viaggiato molto ma che ogni volta si ammalava,
che macinava chilometri in moto ma cadeva da fermo,
che era cintura marrone di karate ma aveva smesso perche`le buscava sempre.
Scopri`che quel ragazzo adora i Kiss e la musica classica,
che e`ordinatissimo ma indossa la prima cosa che trova nell'armadio,
che ama la montagna e il silenzio,
che va a letto presto e si sveglia all'alba,
che e`un mito in storia ma e`negato in grammatica
che parla solo se e`necessario.
Il 5 giugno quel ragazzo ha compiuto quarantasette anni,
non ha piu`la moto perche`ora si viaggia in quattro,
cade ancora da fermo ma dagli sci,
ascolta i kiss con le cuffie e intanto mette in ordine,
nel week end dorme fino alle nove,
aiuta le birbe con i compiti di storia ,
nell'armadio trova solo abiti grigi, camicie azzurre e calzini blu,
ma nel tempo libero, indossa ancora bermuda, t-shirt e scarpe strane, come un ragazzino.




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