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mercoledì 19 giugno 2013

Logorroica

Era entrata nella farmacia con la speranza di trovare qualcosa che le facesse tornare la voce.
Non aveva apprezzato la sensazione di fresco provata quando si erano aperte le porte.
Si era messa in coda di malavoglia ma non aveva alternativa.
Davanti a lei c'erano tre persone.
Mentre aspettava, annusava l'aria profumata di erbe balsamiche,
cercava la sua crema preferita che non era al solito posto,
osservava con tenerezza la nonnina che aspettava di farsi misurare la pressione.

"Scusi. Lei e`in coda?" le chiese una signora appena entrata.
"Certo." rispose lei.
"Bene. Ha preso il numero?"
"Ah. No. Non mi ero accorta di questa novita`."
"Peccato. Perche`io ho il tre e, vede, adesso stanno servendo il due."
"Si`ma davanti a me ci sono anche altre persone che evidentemente non l'hanno preso."
"Bhe`, sa. Uno potrebbe voler essere servito quando arriva il suo turno."
"E` giusto. Il suo e`esattamente dopo di me."
"Quindi io sarei la prossima, potrei approfittare."
"Potrebbe, ma non lo fara`perche`lei e`una persona dotata di buon senso ed educazione"
"Ha proprio ragione il mondo e`nelle mani dei furbi."
"Gia`."

Dopo quella conversazione era tornata a casa soddisfatta ma incredula.
Ogni tanto borbottava perche`le tornava alla mente lo sguardo riprovevole della signora.
Poi, a tavola, durante la cena, si era divertita a raccontare cio`che era accaduto.
Aveva spiegato tutto, descrivendo il fatto nei minimi dettagli,
aveva anche aggiunto qualche considerazione sul punto in cui era stato posizionato il distributore dei numeri, a suo avviso, poco segnalato.
Aveva parlato e parlato e si era convinta sempre piu`di aver ragione.
Finche`.
"Mamma, mi stai facendo venire il mal di testa."
"Eh. C'e`solo un modo per fermare tua madre."
"Lo so, bisogna darle ragione."
"No, nemmeno cosi`si ferma, purtroppo. Tua mamma deve autoesaurirsi!"




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