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martedì 9 luglio 2013

Mare e monti

Quindi:
la preadolescente ha vomitato lungo il percorso casa/stazione, sul treno per Milano e su quello per Zuccarello;
il capofamiglia ha solerte sfilato sacchetti e fazzoletti di carta dalle capienti tasche dei suoi pantaloni;
l'addetta al lavoro sporco ha solerte impacchettato ed eliminato ogni traccia del misfatto per poi abbandonarsi ai sensi di colpa, incapace di decidere cosa fosse peggio fra tornare a casa, rinunciando alla settimana al mare, o rischiare di trascorrere la vacanza ammalati, a turno, per contagio collettivo;
la birba piccola ha pianto, asciugato le lacrime col braccio nudo e insistito perche`non si rinunciasse.
Stranamente, raggiunta la meta, la nausea e`scomparsa, il vomito dimenticato e i sensi di colpa assopiti.
Zuccarello e`un incantevole borgo medioevale che si trova a pochi chilometri da Alassio, in Liguria.
Un posto d'altri tempi dove i vecchietti, seduti sulle panchine, salutano tutti gli sconosciuti passanti,
dove i negozi aprono a richiesta, basta citofonare al piano di sopra o telefonare al numero scritto sulla porta,
dove la mattina ti sveglia il gracidare delle rane che popolano il torrente,
dove di notte si dorme col piumino, alla fine di una giornata trascorsa facendo il bagno in mare,
dove capita di vedere un uomo, felice di suonare la sua tastiera, nel bel mezzo di una verdeggiante rotonda, lungo la strada provinciale,
dove c'e` un'amica che ama accompagnare ogni pasto con un bicchiere di vino e tu, astemia, un po' per educazione un po' perche`ti piace, accetti di farle compagnia e ridi tutto il giorno.

La vacanza a Zuccarello e`finita sabato ma ne e`gia`iniziata un'altra.
Adesso siamo qui.

Avelengo, Merano



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