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lunedì 26 agosto 2013

Curiosando tra i vicini

In quei giorni il maso era affollato, i sette appartamenti erano tutti occupati.
Al primo piano, oltre alla famiglia felice, alloggiavano una coppia con un bambino piccolo, una famiglia francese e due anziani.

La giovane mamma ha i capelli ricci e corvini, il viso pallido e gli occhi grandi.
Alle prese con un duenne, era stanca e provata e non faceva che chiedere alle altre mamme quanto sarebbe durata tutta quella fatica, quando avrebbe potuto ricominciare a dormire.
"Mai!", le rispondevano.
Ma esageravano, perche`sapevano che giorno dopo giorno il ritmo avrebbe rallentato, il bambino sarebbe diventato piu`autonomo e lei, sforzandosi di tenere a bada l'irragionevole senso di colpa, avrebbe ripreso un po' della sua liberta`.

Letitia e`la mamma francese, ha i capelli color miele lunghi fino alle spalle, gli occhi piccoli nascosti dietro gli occhiali, il viso tondo, il naso circondato da lentiggini e un accento vagamente romano.
E`venuta dalla Francia per trascorrere le vacanze in Italia insieme alla sua famiglia: il marito, un francese dal nome difficile e impronunciabile, il figlio adolescente taciturno ma sveglio e la figlia, una biondina vivace che e`diventata l'inseparabile compagna di scorribande della birba piccola. Letitia e`nata a Roma ma da qualche anno vive a Lione dove insegna italiano ai ragazzi francesi. In classe racconta delle tradizioni italiane, mostra i film che hanno fatto la storia del cinema, organizza incontri con gli scrittori piu`noti e con i familiari delle vittime della malavita, perche`l'Italia e`un paese meraviglioso ma ha anche dei lati oscuri e spaventosi.

In fine c'e`la coppia anziana.
Lei e`una donna magra e distinta, con la voce nasale e metallica, "Buongiorno, signori", dice, e quelle o chiuse risuonano nel naso come attraverso un imbuto.
"Scusa se ti sto davanti, Giancarlo. Scusa eh?",
"Senti, Giancarlo, chiudo qui eh? Chiudo?",
"E` un mistero che non e`un mistero, giusto Giancarlo?",
"Aspetta, aspetta, Giancarlo".
Povero Giancarlo, annuiva continuamente ma non riusciva a rispondere, lei non gliene dava il tempo, sembravano Furio e Magda di Bianco rosso e Verdone, solo con i ruoli invertiti.

E si`, Mammacanta origliava.
Insomma, erano tutti li`, non e`che si potesse fare altrimenti.


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