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mercoledì 14 agosto 2013

L'incastro, i vermi e il cruise control

Era una sensazione meravigliosa quella che aveva provato guardando tutte quelle valigie che un attimo prima riempivano l'ingresso, perfettamente incastrate nel bagagliaio della macchina.
Un misto di orgoglio e compiacimento.
Era lei l'addetta all'incastro. Pisolo si limitava ad accumulare i bagagli accanto all'automobile e ad aspettare le sue indicazioni.
Non che non fosse capace di farlo, anzi, a volte riusciva ad essere perfetto, ma col tempo aveva imparato ad accettare il fatto che fosse lei la migliore, perlomeno in questo.
Aveva appreso la tecnica da suo padre, anni di affiancamento, lui non poteva competere. A dirla tutta provava anche un certo piacere quando doveva porre rimedio ai suoi tentativi maldestri, gli dava una pacca sulla spalla: "Non preoccuparti, ci penso io".  

Partenza ore 17.00, non un minuto dopo.
Ne` uno prima, a dir la verita`. Lei ha bisogno di tutto il tempo a disposizione, fino all'ultimo secondo, 'anticipare' e`una parola assente dal suo vocabolario.
O meglio c'e`, ma solo seguita da 'il salario' o 'lo stipendio'.  

Mammacanta aveva preparato dei piccoli panini farciti con prosciutto crudo e mozzarella di bufala, una squisitezza! Aveva portato anche una tavoletta di cioccolato fondente con le nocciole intere e dell'uva bianca.
E`normale avere fame durante un viaggio e poi bisogna essere pronti a qualsiasi evenienza: una coda in autostrada, uno sciopero dell'Autogrill, un raptus di fame improvvisa.
L'importante nella vita e`essere preparati.
Quante volte capita di vedere al telegiornale file kilometriche di automobili in coda sotto un sole a perpendicolo.
Viene naturale pensare che dentro ci siano persone assetate e cosa succederebbe se non avessero da bere? Non voleva neanche pensarci, prendeva la sacca dei viveri e la riempiva con succhi, acqua e frutta a volonta`.
Poi prendeva la borsa termica e ci metteva dentro la carne che era nel congelatore.
Una volta una sua vicina era partita senza preoccuparsene.
E, al rirorno, aveva trovato un brutta sorpresa. Un'esperienza terribile dover ripulire il frigorifero spento da tre settimane a causa di un black out, pare che i vermi avessero apprezzato il regalo.
Il cattivo odore aveva invaso la casa, il pianerottolo e la tromba delle scale.
C'erano voluti tre giorni di lavaggi con acqua e aceto, prima che potesse riempirlo e farlo ripartire. "Ti sembra che la puzza si senta ancora?", le aveva chiesto speranzosa,
"Non mi pare" aveva risposto lei, anche se in verita`non era del tutto scomparsa.
Insomma, non poteva dirle che sarebbe stato meglio buttarlo via quel frigorifero, che era senza speranza, si trattava di un modello super, di quelli di ultima generazione, classe A++ ed era quasi nuovo.
Comunque, la carne era al sicuro, nella borsa frigo, perfettamente incastrata con gli altri bagagli.
Il traffico era scorrevole, Pisolo aveva impostato il cruise control e si era messo nella sua posizione preferita, quando si viaggia bisogna stare comodi.
Sarebbero arrivati alle 20.00.


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