Pagine

venerdì 16 agosto 2013

Panini appetitosi

Sapere della presenza di quei panini farciti aveva provocato una notevole aspettativa tra i passeggeri.
Il profumo del pane appena sfornato faceva venire l'acquolina.
Chissa`se esiste una regola che vieta di cenare prima delle 19.30.
Comunque, nel dubbio avevano assecondato il palato e alle 18.30 i panini erano finiti.

Mangiare in macchina non e`comodo, forse divertente, ma non comodo.
Pisolo masticava in fretta, stava attento a non sporcare, un occhio alla strada e uno al cibo.
Poi, pero`aveva sete e chiedeva a Mammacanta di versargli da bere.
Ah.
Per versare l'acqua, lei avrebbe dovuto trovare un posto al suo panino.
Dove avrebbe potuto metterlo? Sul cruscotto? Il getto dell'aria condizionata avrebbe sparso le briciole ovunque. Accanto al cambio? No, meglio di no.

Alla fine lo aveva appoggiato sulle gambe sperando di non dover affrontare curve, altrimenti ti saluto pasto.
A ripensarci, forse sarebbe ststo meglio mangiare nell'area di sosta, guardare le auto sfrecciare lungo l'autostrada e fingere che non ci fossero 40 gradi e la canicola.
Oppure entrare nel self service, rinfrescarsi con l'aria condizionata, scegliere il panino ideale tra almeno quindici alternative, lei adora il camogli, prendere un paio di bibite fredde e anche il caffe`. Perfetto, salvo poi dover pagare il conto.
Per la stessa somma in citta`avrebbero potuto mangiare pizza, bibita e caffe`, oppure ravioli, spaghetti alla piastra e pollo alle mandorle al ristorante cinese, oppure frittura di paranza,  primo a base di pesce, bibita e caffe`al ristorante in centro.
No, mangiare in macchina non sara`comodo ma conviene.

Nel frattempo era finita anche l'uva. Mancava un'ora all'arrivo, l'aria fuori dall'auto era ancora calda e il termometro segnava 35 gradi.
Fra poco sarebbero usciti dall'autostrada, iniziavano i tornanti.
Mammacanta sarebbe andata a sedere dietro e avrebbe ceduto il suo posto alla preadolescente che soffre di mal d'auto.
Le sarebbe venuto il voltastomaco alla quarta curva a gomito, ma non si sarebbe lamentata.
Alle 20.00 sarebbe scesa dalla macchina, avrebbe preso una bella boccata d'aria e la faccia verde avrebbe ripreso un colorito umano.
Invece.
Alle 20.00 scese dalla macchina davanti ad una decina di persone che stavano facendo una grigliata.
Saluto`da lontano con un cenno della mano, sentendo il vomito risalire l'esofago.
Degluti`, prese una boccata d'aria e si diresse verso la casa;
avrebbe vomitato li`il suo panino.


Nessun commento:

Posta un commento