Pagine

lunedì 12 agosto 2013

Senza ventilatore ne`condizionatore

 La preoccupazione fidanzato era risolta pertanto la vita estiva poteva riprendere il suo corso.

Pisolo affrontava la calura cittadina soffocato da giacca e cravatta:
- Se fossi in te, metterei l'abito in uno zaino e mi cambierei in ufficio, proponeva lei, come ogni estate da quando si erano sposati.
- No - ribadiva lui seccato - sono abituato cosi`.
La preadolescente, insofferente al caldo tropicale, cercava pretesti per litigare:
"Mamma, mi regali il tuo vestito?"
"Ah, ti va ancora. Mi raccomando tienilo con cura".
"Non sei un po' vecchia per questa maglia?"
"Dici che sei giovane. Va be', aspettero`".
La birba piccola si proponeva nella versione sono la piu`sfortunata del mondo e buttava li`un'affermazione falsa e tendenziosa: "Festeggio il compleanno sempre da sola, nessun regalo, nessuna festa e un caldo insopportabile".
Lei svuotava e riempiva le valigie, convinceva le creature a fare i compiti delle vacanze, ritirava gli esiti del prelievo costati 140€, andava all'appuntamento con l'ufficiale giudiziario con la speranza di riappropriarsi, dopo un anno, del monolocale occupato da un inquilino moroso, probabilmente ormai scappato in Sudafrica, andava dal medico alle 15.00, sotto il sole a perpendicolo, entrava in sala d'aspetto e riprendeva i sensi davanti alle pale del ventilatore, incurante degli sguardi curiosi dei vecchietti, usciva dallo studio alle 20.15 con un integratore di ferro nella borsa.
Alla fine della giornata, con la pressione ai minimi storici, senza ventilatore ne`condizionatore, si trascinava dalla sedia al divano e dal divano al letto e li` sospirava pensando all'aria frizzante che avrebbe respirato tra qualche giorno, ogni mattina, per tre settimane.


Nessun commento:

Posta un commento