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martedì 17 dicembre 2013

Quello che volevo sapere

Sabato sera a cena, qualcuno aspettava il momento giusto ed era pensieroso e distratto.
Aveva bisogno di fare domande importanti,
di quelle che segnano il confine,
che danno da pensare,
di quelle che servono,
domande che cercano consigli e che prevederebbero risposte sincere.

"Papa`, tu quante fidanzate hai avuto?",
"Molte",
"...",
"Molte, quante?",
"Piu`o meno...",
"Chiedilo a me che sono donna come te. Io, per esempio, ne ho avuti solo tre",
"Ma cosa dici? A me hai raccontato un'altra storia",
"Ti dico che ne ho avuti tre",
"Va be', io preferisco fidarmi di quello che dice papa`",
"...",
"E, quanti anni avevi quando hai dato il primo bacio?",
"Dunque, andavo alle elem...",
"Venti! Aveva vent'anni; dammi retta, tuo padre non si ricorda bene!",
"Veramente io mi ricordo benissimo, frequentavo la quarta elementare",
"Possibile che...",
"Bene, era quello che volevo sapere".


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