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lunedì 21 ottobre 2013

Non ha prezzo

Trovare una maglia verde petrolio attorcigliata intorno al bucato bianco dentro l'asciugatrice, non ha prezzo,

non avere la piu`pallida idea di come ci sia finita, non ha prezzo,

scoprire che la camicia preferita della birba piccola, la maglia perfetta della grande e tutte le mutande di tuo marito presentano numerose macchie verdi, non ha prezzo,

fare il giro dei supermercati della zona, alla ricerca del rimedio e non trovarlo, non ha prezzo,

chiedere al droghiere sotto casa di venderti un prodotto riparatore e mantenere il segreto, non ha prezzo,

ridurre tutto a brandelli per le troppe ore di ammollo in candeggina, non ha prezzo.  

Per tutto il resto c'e` il dubbio: confessare o far sparire il corpo del reato?


venerdì 18 ottobre 2013

Perle di saggezza

Metti una sera a cena.
Una di quelle da mamma masochista,
di quelle che se non l'avessi organizzata avresti portato il senso di colpa per mesi,
di quelle che dopo ti tocchera`rimettere tutto in ordine,
di quelle in cui ti scopri a far ricorso ad una scorta di fantasia che non credevi di avere,
una di quelle che organizzerai ancora perche`l'autolesionismo ti fa sentire una brava madre.

Hai invitato tre birbe travolgenti,
un'incoercibile ginnasta che per spostarsi preferisce camminare sulle mani, un'inquieta pallavolista che adora nascondersi nella vasca da bagno e una vivace judoka o karateka, non ha ancora deciso.

Hai fatto la pizza con la mozzarella di bufala, i pomodorini e il basilico e sei stata fortunata, perche`un papa`cuoco, per ringraziare dell'invito, ha portato un'appetitosa torta al cioccolato.

Le quattro inarrestabili birbe siedono intorno a un tavolo, si versano da bere e intanto dispensano perle di saggezza:  
"La schiuma porta bene! Esprimi un desiderio",
"Io vorrei partecipare alle Olimpiadi, sarebbe bello",
"Io esprimo di perdere tutti i denti, non ho piu`soldi",
"Io vorrei diventare ricchissima",
"Io non lo so. Pero`a scuola vorrei dei bagni piu`puliti, sono sempre sporchi ed e`tutta colpa dei maschi, quelli non hanno il senso del centro!".



mercoledì 16 ottobre 2013

Preadolescente innocua

Ore 13.40
La preadolescente rientra dopo una giornata a scuola.
Varca la soglia di casa, appoggia lo zaino a terra, toglie il poncho e il giubbino, li lancia sul divano, sfila le scarpe sporche, le butta sul tappeto, appende la sciarpetta alla sedia, mette i guantini senza dita sotto un cuscino, avverte un leggero languorino allo stomaco e raggiunge Mammacanta in cucina.

Ore 14.30.
La preadolescente e`stanca, si abbandona sul divano e accende la tv.
Mettera`a posto dopo.  

Ore 15.30.
La preadolescente sarebbe disposta a mettere in ordine ma e`ora di fare i compiti.  

Ore 16.00.
In cameretta ci sono dei pantaloni appoggiati sullo schienale della sedia, una maglietta sul letto e dei calzini a terra.
La preadolescente si e` cambiata per l'allenamento di pallavolo, non ha avuto il tempo di mettere in ordine.  

Ore 19.30.
L'allenamento e`terminato.
La preadolescente varca di nuovo la soglia di casa.
Scavalca le scarpe che sono sul pavimento della sala e i libri che sono su quello della cameretta, rovista nell'armadio, prepara i vestiti e lo zaino per l' indomani, prende il pigiama e va a fare la doccia.
Uscendo dal bagno lascia dietro di se`la divisa bagnata di sudore e un altro paio di calzini sporchi.

Ore 22.00.
La preadolescente sta dormendo nel suo letto.
Sul comodino ci sono la tazza da cui ha bevuto della camomilla e qualche fazzolettino usato.
Ha il viso rilassato, quasi sorridente, guance rosa e ciglia lunghissime.
E`girata su un fianco, raggomitolata al calduccio.
Mentre dorme sembra innocua.


domenica 13 ottobre 2013

Incauti parenti

  Capita che due birbe facciano sport diversi, e che entrambe debbano disputare la sfida del secolo,
capita che le suddette partite debbano avere luogo nello stesso giorno e alla stessa ora, ma in posti diversi,
capita che la famiglia felice abbia una sola macchina e che sia costretta a chiedela in prestito agli zii, Fester e Clara,
capita che tutto vada secondo i piani, che tornati a casa, lei parcheggi l'auto di famiglia in box e lui parcheggi quella prestata proprio sotto la finestra dei generosi parenti,
capita che tutti vadano a letto sereni, convinti di aver diligentemente onorato gli impegni presi.

E poi capita che la mattina seguente lui scopra che la macchina degli zii non sia piu`dove l'aveva lasciata e che al suo posto ci sia una lunga fila di bancarelle.
Mercato quindi rimozione forzata e multa.
Lui non aveva visto i cartelli.

p.s.
Questo post vale anche come confessione ufficiale ai generosi, inconsapevoli, incauti parenti.


lunedì 7 ottobre 2013

Voglio fare il portiere

Non e`uno sport da femmine, pensava, la mia bambina e`fragile e delicata, diventerebbe un maschiaccio con le gambe grosse e piene di cicatrici.
Con questa convinzione aveva trascorso gli ultimi quattro anni e messo a punto un piano per distrarla da quell' idea.

Prima le aveva proposto un corso di ginnastica artistica.
La piccola aveva partecipato diligentemente, ma si era categoricamente rifiutata di indossare un body da femmina e aveva preteso la piu` sobria divisa maschile.
Poi l' aveva iscritta a judo e l'altra aveva accettato solo per avere il judogi, l'abito ufficiale.
Quindi aveva provato karate ed equitazione, aggiungendo alla sua collezione il karategi, il cap e gli stivali.
Alla prova di tennis si era presentata vestita di tutto punto: polo, gonnellina a pieghe e scarpe per la terra rossa.
L'istruttore, le aveva rivolto un'occhiata compiaciuta e siccome l'abito non fa il monaco, le aveva detto:
"Che ci fai tu qui? Devi andare nel campo dove si allenano i ragazzini piu`capaci!" e cosi`dicendo l'aveva accompagnata dall'altra parte,
"Da quanto tempo giochi?",
"Due anni" aveva risposto lei, in fondo che senso avrebbe avuto precisare che in due anni aveva giocato solo durante le quattro settimane trascorse in colonia e che in realta`non aveva alcun interesse per quello sport.
"Mamma, vorrei imparare a suonare uno strumento - aveva detto un giorno - mi piacerebbe entrare a far parte della Marching Band, come mia sorella".  
Che entusiasmo.
Mammacanta era cosi`felice che la sua piccolina avesse pensato alla musica che aveva subito contattato il maestro e concordato l'inizio delle lezioni.
Invece:

"Mamma, sai, a me piace tanto, proprio tanto..."
"..."
"tanto tanto la divisa della Marching Band!".

Inutile illudersi oltre.
La birba piccola era dichiaratamente una collezionista di divise, per lei esisteva solo uno sport che valesse piu`dell'abito.
Solo uno.

Quello a cui sono destinate le mamme dei maschi,
quello che tempra con ore di gioco al freddo,
quello che una scivolata puo`ferirti e lasciarti una brutta cicatrice,
quello che le ginocchia si rompono,
quello che ti porti a casa le zolle di terra attaccate alle scarpe,
quello che dopo una partita sei sporco da buttar via,
quello che, in tutta la citta`,  le bambine che lo praticano sono solo nove, compresa una birba portiere.


giovedì 3 ottobre 2013

Formaggio casalingo

Non so voi, ma lei subisce il fascino del cibo dei cartoni animati.
Tanto che il suo subconscio, negli anni, ha stilato una lista di preferiti; cibi che prima o poi avrebbe mangiato.
Il formaggio di Heidi e` in cima, insieme ai panini, ovviamente,
poi ci sono le conserve e le torte di "Anna dai capelli rossi",
la minestra che "Candy Candy" mangiava quando era all'orfanotrofio e il pollo sulla tavola della famiglia Andrew,
ci sono le crepe di "Creamy",
e le ciotole di riso di "Kiss me Licia".
Ve li ricordate?
Undici anni fa ha iniziato a fare i panini, recentemente ha sfornato quelli al latte,
le torte non sono la sua specialita`, forse perche`non ama mangiare dolci,
ma il formaggio, oh il formaggio,
quello e`proprio un peccato di gola!  

"Allora, fai cosi`, prendi due litri di latte fresco, intero, magari quello della fattoria, lo versi in una pentola, lo copri con un panno di cotone e lo lasci li`per un paio di giorni; forse bastano solo 36 ore",
"Non diventera`acido?"
"No, no. Diventera` come un budino, quindi, dovrai scaldarlo, ma non troppo, solo fino a quando potrai infilarci un dito senza scottarti",
"Ho gia`l'acquolina",
"A quel punto prendi un colapasta, ci metti uno strofinaccio, scoli il contenuto della pentola e aspetti che si raffreddi. Fine. Il formaggio e`fatto!".

All'inizio era un po' titubante, temeva un'intossicazione alimentare, sai com'e`.
Ma, fidatevi, il risultato e`stato ottimo.
Provare per credere!