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venerdì 21 febbraio 2014

Coerenza

Lunedì.
"Dopodomani dentista!", esultavo, fiera per essermi decisa a fissare un appuntamento ormai inevitabile.

Martedì.
"Domani alle nove, dentista" , ricordavo al resto della famiglia, per assicurarmi che nessuno si abbandonasse alla pigrizia del mattino, costringendomi ad arrivare in ritardo.

Mercoledì.
Puntualissima, suonavo il campanello dello studio e aspettavo.
Suonavo e aspettavo.
Strano, pensavo, e risuonavo e aspettavo.
Proprio strano, e risuonavo e aspettavo e il sospetto si insinuava.
Perchè la coerenza è la mia cifra stilistica.
Perchè ho una memoria latitante da sempre.
Perchè a volte credo di esserci, ma in realtà chissà dove sono.
Vi capita mai?
Io suonavo e pensavo che avevo dimenticato sul tavolo in cucina la lista della spesa,
suonavo e pensavo che dovevo ancora chiamare il tecnico per la revisione della caldaia,
suonavo e pensavo che ultimamente dormo male perchè i vicini fanno più rumore di notte che di giorno,
suonavo e pensavo a perchè la macchina ha un fanale che si accende a giorni alterni,
suonavo e pensavo che dovrei chiedere un colloquio alla prof d'inglese di mia figlia,
suonavo e pensavo ad un'amica che ha trovato lavoro anche se non lo cercava,
suonavo e finalmente mi arrendevo all'evidenza, avevo sbagliato giorno.


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