Pagine

venerdì 21 febbraio 2014

Coerenza

Lunedì.
"Dopodomani dentista!", esultavo, fiera per essermi decisa a fissare un appuntamento ormai inevitabile.

Martedì.
"Domani alle nove, dentista" , ricordavo al resto della famiglia, per assicurarmi che nessuno si abbandonasse alla pigrizia del mattino, costringendomi ad arrivare in ritardo.

Mercoledì.
Puntualissima, suonavo il campanello dello studio e aspettavo.
Suonavo e aspettavo.
Strano, pensavo, e risuonavo e aspettavo.
Proprio strano, e risuonavo e aspettavo e il sospetto si insinuava.
Perchè la coerenza è la mia cifra stilistica.
Perchè ho una memoria latitante da sempre.
Perchè a volte credo di esserci, ma in realtà chissà dove sono.
Vi capita mai?
Io suonavo e pensavo che avevo dimenticato sul tavolo in cucina la lista della spesa,
suonavo e pensavo che dovevo ancora chiamare il tecnico per la revisione della caldaia,
suonavo e pensavo che ultimamente dormo male perchè i vicini fanno più rumore di notte che di giorno,
suonavo e pensavo a perchè la macchina ha un fanale che si accende a giorni alterni,
suonavo e pensavo che dovrei chiedere un colloquio alla prof d'inglese di mia figlia,
suonavo e pensavo ad un'amica che ha trovato lavoro anche se non lo cercava,
suonavo e finalmente mi arrendevo all'evidenza, avevo sbagliato giorno.


lunedì 10 febbraio 2014

Esperimento preadolescenziale

"Mamma, sappiamo che io vorrei uno smartphone, tutte le mie amiche ne hanno uno, e sappiamo che fino all'anno prossimo non se ne parla, che`tanto non mi servirebbe, ma io e la mia amica V abbiamo avuto un'idea geniale.
Lei ne ha uno vecchio che non funziona più, morto.
Se noi lo collegassimo alla corrente con un filo elettrico, prenderebbe una bella scossa e ricomincerebbe a funzionare.
Allora ci siamo messe d'accordo.
La prossima volta che ci vediamo mettiamo in pratica l'esperimento.
Potresti procurarmi un filo elettrico?",
"...",
"So gia`cosa stai pensando. Non ti devi preoccupare, noi siamo tipe sveglie, useremo i guanti di plastica!".



martedì 4 febbraio 2014

Quasi uguale

"Mamma, sai che somigli un sacco alla tizia sulla copertina di questo giornale?",
(trattasi nientepopodiméno che di Natalie Portman),

"Amore, grazie. Magari",

"Sì, la sua pelle è fantastica, la tua no, però avete gli stessi occhi;
ti basterebbe portare i capelli lisci, raccolti in una coda, farti rimpolpare un po' la bocca, sistemare le sopracciglia e tirare un po' la pelle,
poi sareste uguali".  


Lascio volentieri l'illusione a chi non mi ha mai vista, a tutti gli altri chiedo la cortesia di contenersi.